– Sono circa quaranta gli incendi, principalmente boschivi, che da stamattina hanno interessato il territorio regionale richiedendo lintervento di uomini e mezzi della protezione civile regionale, in collaborazione con il corpo forestale dello Stato, con il corpo nazionale dei vigili del fuoco e con il centro operativo aereo unificato del dipartimento nazionale della protezione civile (Coau).
La più colpita è stata la provincia di Roma, con quindici fronti su cui al momento si è intervenuti, cinque gli incendi che hanno interessato la provincia di Viterbo di cui tre critici, sei in provincia di Rieti, sei in quella di Frosinone e otto in quella di Latina, quest’ultimi però non hanno richiesto lintervento di mezzi aerei.
Nella provincia di Roma situazione impegnativa per un incendio nel territorio del Comune di Marcellina, dove si è reso necessario lutilizzo di un canadair, di un elicottero della protezione civile regionale e di un altro del corpo forestale per domare le fiamme tuttora in corso, con l’ausilio da terra di otto squadre di volontari della protezione civile della Regione Lazio.
In provincia di Viterbo le fiamme hanno minacciato i centri abitati a Soriano nel Cimino, dove è intervento un elicottero della protezione civile regionale con l’ausilio di due autobotti per potersi rifornire d’acqua, a Orte, dove è intervenuto un canadair, e ad Acquapendente, dove è entrato in azione un elicottero del corpo forestale. Fiamme anche a Caprarola con intervento di un elicottero regionale.
In provincia di Rieti un incendio si è sviluppato nel territorio del Comune di Antrodoco, rendendo necessario larrivo di due canadair e di un elicottero della Protezione civile regionale. I due canadair sono stati in alternanza utilizzati anche per domare le fiamme nel territorio del Comune di Petrella Salto.
In provincia di Frosinone incendio impegnativo a Pastena, dove le fiamme sono sotto controllo grazie allintervento di due Canadair e di due elicotteri della Protezione civile regionale. In provincia di Latina lunico incendio degno di nota è quello che è insorto a Monte San Biagio ma dove ancora non si è reso necessario larrivo di mezzi aerei.
