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Rubano 15 bottiglie di superalcolici, arrestati

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Il tribunale di Viterbo

Il tribunale di Viterbo

Rubavano superalcolici per rivenderli ad almeno un bar viterbese.

Di questo sono accusati due cinquantenni arrestati giovedì mattina dai carabinieri di Tuscania.

Devono rispondere del furto di quindici bottiglie di whisky e liquori, sottratti ad alcuni supermercati di Marta, Vetralla, Montefiascone e Tuscania.

Solo in quest’ultimo caso i proprietari hanno sorpreso uno dei due arrestati a nascondere la merce dentro i pantaloni, mentre l’altro faceva da palo fuori, in macchina.

La fuga dei due è durata appena un chilometro. Alla fine, inseguiti dai carabinieri, hanno dovuto accostare e fermarsi.

Durante la corsa hanno cercato di disfarsi di un paio di bottiglie lanciandole dal finestrino. In macchina ne avevano altre tredici. Tutte risultate rubate.

Da ulteriori accertamenti, è risultato che uno dei due arrestati aveva ricevuto, la scorsa settimana, un sms con una lista di alcolici. Una specie di ordinazione inviata dall’ex gestore di un bar di Viterbo, verosimilmente intenzionato a comprare le bottiglie rubate dai due per averle a un prezzo minore. Se dai controlli incrociati della finanza sulle fatture emergessero anomalie, l’ex titolare del bar rischierebbe di finire indagato per ricettazione.

I due, processati ieri per direttissima, hanno smentito la ricostruzione degli inquirenti. Uno ha detto di aver soltanto guidato la macchina per accompagnare l’amico a Montalto. L’altro, quello entrato nel supermercato di Tuscania per prendere le bottiglie, ha ammesso di averle rubate. Non per venderle al barista, ma per tenerle per sé. “Sono stato in comunità per due anni – ha dichiarato -. Ho avuto problemi. Tuttora riesco a bere due, tre bottiglie di superalcolici al giorno”.

Convalidato l’arresto, entrambi hanno patteggiato sei mesi di reclusione e 200 euro di multa. Per l’esecutore materiale del furto, il giudice Gaetano Mautone ha disposto l’obbligo di firma.


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