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| Spazio in convenzione col Consiglio regionale del Lazio |
Riceviamo e pubblichiamo – L’inaugurazione del sacrario a Rodolfo Graziani, nazifascista, repubblichino e personaggio che si è macchiato nella seconda guerra mondiale di crimini contro l’umanità è una vergogna. Però, nel sublacense, ci si prepara a commemorarlo.
Il programma ufficiale della manifestazione è già in rete e prevede, tra l’altro, anche una conferenza in memoria del generale, l’intervento delle autorità, una cena e uno spettacolo musicale.
Un’indecenza resa possibile da un escamotage. Ai nostalgici del trentennio che hanno sottolineato come i soldi serviti per il sacrario per Rodolfo Graziani siano stati stanziati nella precedente legislatura (180mila euro) è sfuggito un particolare.
Lo stanziamento complessivo finanziato ammontava a circa 30 milioni di euro riferito al programma straordinario regionale di investimenti per lo sviluppo locale regionale e riguardava ampie porzioni del nostro territorio. Tant’è che oltre 200 comuni in tutto il Lazio avevano presentato domanda per interventi e lavori di pubblica illuminazione, manutenzione straordinaria di strade ed edifici scolastici, adeguamento della viabilità, realizzazioni di marciapiedi e parcheggi.
Il progetto presentato dal comune di Affile prevedeva semplicemente il completamento del parco Radimonte. Da febbraio 2010 a oggi il completamento del parco è divenuto, via via, un luogo per tenere viva la memoria di un gerarca fascista, repubblichino e colpevole di crimini contro l’umanità.
Il centrodestra, con in testa l’assessore Lollobrigida, chiama tutto ciò investimento per lo sviluppo locale, praticamente si vuole trasformare il sacrario a Graziani nella versione laziale del cimitero di Predappio. Una vergogna indicibile, condita di ridicolo.
Tonino D’Annibale
Enzo Foschi
Consiglieri regionali Pd
