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Riceviamo e pubblichiamo – Desidero subito dichiarare il mio appoggio alla realizzazione dell’aeroporto a Viterbo.
Le motivazioni sono le stesse di migliaia di altri viterbesi, di diversa estrazione sociale e orientamento, che in più occasioni si riunirono per capire, comprendere, scegliere.
Già allora ricordo qualcuno nel campo ambientalista che si dichiarava nettamente contrario. I politici in generale, destra e sinistra, erano favorevoli o al limite tacevano per non essere invisi alla popolazione.
A distanza di anni la passione si è affievolita ed è stata sostituita dalla rassegnazione che comunque a Viterbo non potrà mai cambiare niente. Storia già vista per la ferrovia, poi per l’autostrada, per il raddoppio della cassia, per la bretelle Orte – Civitavecchia, ospedale Belcolle, eccetera. Unica felice eccezione l’Università che una regia sapiente ha saputo far sviluppare senza disturbare il sonno dei viterbesi.
Ora il ministro Passera rillancia un’idea che se avesse interessato, Terni, Perugia, Siena, Latina, Frosinone, solo per citare città geograficamente vicine, avrebbe risvegliato la voglia di provare a fare. Un nostro consigliere provinciale afferma che sono solo castelli in aria e attacca Passera, ci tiene ad informarci che è indagato dalla procura di Biella, attribuendogli l’unico obiettivo di fare proseliti tra i viterbesi.
Probabilmente ha ragione; molto difficilmente l’aeroporto sarà realizzato, ma non certamenteper le nobili, anche se opinabili, motivazioni degli ambientalisti ma per l’assenza di concretezza di un classe di politici del dire e non del fare che purtroppo abbondano nel parlamento nazionale e nei parlamentini della nostra città.
E’ stata l’ignavia di questi ad impedire la realizzazione, per esempio, del raddoppio della Cassia in provincia di Viterbo e non il buon Peppe Sini, feroce oppositore del taglio degli alberi lungo la carreggiata.
Viene lanciata anche un’idea un po’ populista di sentire come la pensano a proposito i cittadini. Tusciaweb, in verità anche Sky, conduce sondaggi quotidiani e in passato si è assunta simili oneri. Perché non soddisfare le richieste del consigliere? Visto mai che possa cambiare idea?
A proposito di Passera e Monti; certamente non sono stati eletti ma non ricordo tante, alcune spiacevolissime, riforme fatte dagli “unti” dal popolo negli ultimi venti anni quante quelle realizzate dal governo attuale, e in particolare per quanto mi sforzi di ricordare non riesco a scorgere traccia del lavoro lasciato da Di Pietro.
Le prossime elezioni potrebbero premiare l’opposizione “dura e pura” ma con il “porcellum” è il popolo che elegge i suoi rappresentanti Idv, grillini, Vendola in gran numero al Parlamento.
Monti ha affermato che non riesce a credere che il Paese non sia in grado di esprimere una classe politica in grado di portare il Paese fuori dalla crisi.
Purtroppo al nostro presidente del consiglio manca l’acume politico e, a differenza del nostro consigliere che l'”azzecca tutte” , penso che si sbagli di grosso.
Giulio Starnini
