![]() La sfinge di Vulci |
![]() Il taglio del nastro |
![]() L'assessore Giuseppe Fraticelli, il sindaco di Canino Mauro Pucci e il sindaco di Montalto Sergio Caci |
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– E’ stata inaugurata nel tardo pomeriggio di giovedì 2 agosto la mostra all’interno del Museo nazionale etrusco di Vulci avente come assoluta protagonista “La sfinge”.
Il reperto archeologico in nenfro, ritrovato nel mese di gennaio nella necropoli dell’Osteria di Vulci, uno dei più importanti centri dell’Etruria, è una scultura funeraria dalla testa di donna, corpo di leone e coda di serpente che nulla a che fare con la classica sfinge egiziana.
La stessa “Sfinge” è stata rinvenuta in una tomba a croce lunga 28 metri nella quale fungeva da elemento protettivo dei defunti.
Ovviamente, oltre la suggestiva sfinge di Vulci, protagonisti dell’evento anche il sindaco di Canino, Mauro Pucci, e quello di Montalto, Sergio Caci.
“Non è detto che un giorno, non troppo lontano, Canino e Montalto non potranno chiamarsi semplicemente Vulci”.
Ed è proprio con questo auspicio che il sindaco Mauro Pucci sottolinea l’importanza della cooperazione tra i due comuni che, durante questo ritrovamento, hanno collaborato insieme in un ottimo lavoro di squadra. Non a caso, l’importanza della stessa collaborazione è stata citata più volte anche dalla dottoressa Petitti e dalla dottoressa Russo, nuovo sovraintendente.
Un lavoro di tante mani, quindi, che si sono unite insieme e che hanno permesso di riportare alla luce un patrimonio storico-culturale di grande importanza per entrambi i comuni e per lo sviluppo dell’intero territorio.
Cospicui ringraziamenti dalle autorità istituzionali presenti sono andati, non solo a tutti i professionisti che si sono adoperati per riportare alla luce l’antico reperto e a coloro che si sono occupati dell’allestimento dell’intera mostra, ma anche alla Provincia e alla Regione che hanno partecipato attivamente alla sinergia collaborativa creatasi per l’appunto tra Canino e Montalto.
Presente, infatti, anche l’assessore provinciale alla cultura Giuseppe Fraticelli il quale ha posto in risalto l’importanza, in un periodo come questo, del buon senso, della creatività e dell’aiuto che può essere dato da ognuno, al fine di raggiungere considerevoli traguardi.
Una giornata all’insegna dell’unione e dell’antica storia, quindi, resa ancor più suggestiva dall’affascinante bellezza del Parco naturalistico di Vulci nel suo complesso, dove alla cultura si affianca lo stupore per una natura totalmente incontaminata.





