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Riceviamo e pubblichiamo – Egregio direttore,
le scriviamo anche a nome di molte colleghe che lavorano nella zona industriale di Settevene (Nepi) per informarla del disagio che in questi giorni stiamo passando.
Da venerdì nella zona industriale di Settevene (Nepi) non abbiamo acqua, il pozzo del consorzio si è prosciugato e non si sa fino a quando dobbiamo lavorare in queste condizioni veramente da sottosviluppati.
Alcune aziende si salvano perché a suo tempo si fecero il pozzo privato, ma la maggior parte sono senz’acqua.
Siamo costrette ad andare al bagno attigendo l’acqua con dei secchi dentro a dei recipienti allestiti in emergenza con acqua presa un po’ da una parte un po’ dall’altra da persone volontarie. Tra l’altro, per completare il disagio, da giorni siamo circondati da incendi nella zona e questo ci preoccupa a maggior ragione.
Più che una zona industriale sembra un ammasso di depositi in abbandono. Basta visitare la zona per rendersi conto dello stato di tutta l’area. Se Lei stesso potesse fare un giro si renderebbe conto dello stato di abbandono.
Ogni mese viene pagata da tutte le aziende una quota di condominio in base ai metri ai lotti che si possiede, che dovrebbero servire al mantenimento in modo dignitoso del centro, ma questo non avviene.
Direttore, le scriviamo per sensibilizzare le istituzioni e far trovare al più presto una soluzione a questo grave problema.
Se potrà dare spazio a questo appello su Tusciaweb, molto seguito nella nostra zona, forse gli amministratori del centro industriale affretteranno queste riparazioni.
La ringraziamo calorosamente ci auguriamo che possa darci una mano. Grazie di cuore.
Un gruppo di lavoratori della zona industriale di Settevene (Nepi)
