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– Lo hanno sorpreso mentre cercava di rubare un ciclomotore. E così per un tunisino di 27 anni, “pizzicato” mercoledì dai carabinieri di Orte, è scattato l’arresto.
Tentato furto aggravato, resistenza a pubblico ufficiale e lesioni, le accuse rivolte all’uomo, processato ieri mattina per direttissima.
I militari avevano notato il 27enne nel primo pomeriggio di mercoledì, mentre armeggiava con un ciclomotore alla stazione di Orte.
L’uomo, che all’arrivo dei carabinieri aveva già smontato il sellino, stava cercando, invano, di far partire il ciclomotore.
Dopo una breve colluttazione con i militari ai quali ha procurato ferite guaribili in due giorni, il 27enne è stato arresto.
Ieri mattina ha patteggiato otto mesi e trecento euro di multa.
Il giovane era venuto in Italia a marzo dell’anno scorso, durante l’ondata di sbarchi di profughi dalla Tunisia. Come lui, in migliaia, in fuga dal Maghreb, avevano cercato rifugio in Italia all’inizio del 2011.
Ospitati provvisoriamente nei centri d’accoglienza, erano stati poi dotati di uno speciale permesso di soggiorno.
La probabilità che il ragazzo possa commettere a breve altri reati, per il pm Renzo Petroselli, è alta. Proprio per questo, non potendo ottenere l’espulsione dall’Italia, in forza del permesso di soggiorno, il magistrato aveva chiesto che il 27enne fosse portato in carcere. Ma il giovane è incensurato. Da qui, la decisione del giudice Rita Cialoni di rimetterlo in libertà, accogliendo la sua richiesta di patteggiamento.
