– ore 17,10: Si passa alla votazione del bilancio di previsione. Con 15 sì e 20 no e un astenuto, è bocciato. Nella maggioranza hanno votato contro, Gabbianelli, Bracaglia, Moltoni, Fracassini, Federici, Marcucci e Turchetti.
Crolla la maggioranza che sostiene la giunta Marini. Finisce così probabilmente la giunta guidata da Marini, con il possibile scioglimento anticipato del consiglio. A questo punto non sono più necessarie le dimissioni che il sindaco aveva annunciato per 5 settembre. Dopo Santa Rosa.
ore 17,08: Voto dell’emendamento presentato dal sindaco Marini. Tredici sì e quatttordici no, emendamento del sindaco, bocciato. Gabbianelli, Bracaglia, Fracassini, Simoncini, Federici Turchetti, Spadoni, Fusco, Pinna, Marcucci nella maggioranza si astengono, Moltoni vota no con Pd, Udc e Sel.
ore 17: “Vogliamo partecipare alle scelte della città e non essere yes man del sindaco”. E’ l’intervento di Antonio Fracassini. “Noi non dobbiamo presentare emendamenti, noi come maggioranza dobbiamo predisporre il bilancio, per questo ci asterremo sull’emendamento del sindaco”.
Il gruppo di Fracassini in totale conta tre consiglieri, tutti presenti. Attacca pure Innocenzi (Sel) l’emendamento del sindaco e spiega di non voler presentare emendamenti perché tanto è inutile.
ore 16,45: La diminuzione dell’aliquota Imu è risibile per Alvaro Ricci (Pd).
“A Viterbo ci sono migliaia di case senza bagno, è possibile? – si chiede il vice capogruppo del Pd -. Bastava fare accertamenti e qui si trovavano soldi. A Viterbo ci sono solo 68 ville. E’ credibile? No e non si è fatto nulla per accertamenti”.
ore 16,42: La Lega Federalista si astiene sull’emendamento presentato dal sindaco.
”Noi abbiamo votato contro il togliere il gettone di presenza - spiega Umberto Fusco - e siccome l’emendamento presentato prevede la riduzione dei compensi, ci asteniamo”.
Lo condivide, invece, il capogruppo Pdl Roberto Bennati. “Il seppur piccolo abbassamento dell’aliquota Imu - spiega – seppure minimo, da comunque un segnale alla città e bene anche il rifacimento delle strade”.
ore 16,40: Paolo Barbieri si scaglia contro l’emendamento presentato da Giulio Marini, si potevano fare altri tagli, come quelli dei premi di produzione ai dirigenti o il luna park a Pratogiardino. Una volta smontato le spese per sistemarlo saranno alte. “Io mi aspettavo - dice Barbieri - che lei come il suo predecessore venisse in aula e si togliesse la fascia, dimettendosi. Non annunciare e basta. Non si poteva calare il numeri di assessori. Si doveva dimettere oggi e non a babbo morto. Da lei mi aspettavo un altro comportamento”.
ore 16,38: Mentre Paolo Barbieri (Udc) sostiene che essendoci tempo fino a ottobre, si può anche soprassedere alla discussione del bilancio.
Si va avanti e l’assessore Maria Antonietta Russo legge l’unico emendamento rimasto, dopo quelli ritirati dall’Udc, per ridurre l’Imu, minori spese per le indennità sindaco, personale ed altro, con un taglio di 360mila. Poi 400mila euro per sistemare la viabilità nel centro storico e quindi anche il Poggino.
ore 16,32: Antonio Fracassini chiede lumi sulla presentazione degli emendamenti. “Oggi si possono presentare”, chiarisce Gabbianelli
ore 16, 25: Colpo di scena iniziale.
Nessuna discussione degli emendamenti. In questi tre giorni, ricorda Ugo Sposetti (Pd), si dovevano discutere degli emendamenti. ”Siccome il 5 settembre - dice Sposetti - il sindaco si dimette, che senso ha discutere, se poi il sei settembre non ci sarà consiglio.
Noi ritiriamo tutti gli emendamenti e chiedo come gruppo di votare subito il bilancio. E’ ora di fare annunci e basta. Inoltre si risparmiano sette sedute di consiglio comunale, in una chiudiamo.
