![]() Il mezzosoprano Laura Brioli |
– Giovedì 2 agosto va in scena l’ultima serata di opera in cartellone al Tuscia Operafestival, Suor Angelica di Giacomo Puccini.
La regia è di Michael Capasso, direttore generale del Dicapo opera theatre di New York, scene e costumi del Teatro dell’Opera di Roma.
Le prime due rappresentazioni hanno riscosso un buon successo di pubblico che ha mostrato di gradire l’ambientazione quasi naturale all’interno dello spazio del cortile di Palazzo dei Priori. La regia ha sfruttato al massimo le peculiarita’ del luogo, valorizzando ogni minimo possibile particolare del cortile. Molti spettatori Viterbesi hanno assisitito per ben 2 volte alla rappresentazione dicendo di avvertire sensibilmente una sensazione particolare.
“Durante la rappresentazione – dice la signora Fumagalli – ho avvertito delle forti emozioni, come se avessi fatto parte in un’altra vita di questo posto. Una cosa incredibile, Viterbo la mia citta’ da quando sono nata si e’ fatta riscoprire per l’ennesima volta con tante sorprese. Forse qui ci sono stati i miei antenati? Ho avuto una zia suora, sono molto emozionata e felice”.
Il trittico venne rappresentato in prima assoluta nel 1918 al Metropolitan di New York con un discreto successo, anche se solo Gianni Schicchi fu apprezzato senza riserve. Oggi tutte e tre le opere sono entrate a pieno titolo nei repertori dei teatri lirici ma vengono eseguite assieme raramente.
Suor Angelica è una storia tragica di amore, perdita e redenzione religiosa che si svolge nella Siena del XVII secolo, e pare che fosse una delle era opera preferita dalla sua trilogia da Puccini.
Qui la figura femminile domina la scena con il suo dolore, un amore materno ferito. Suor Angelica è infatti una giovane che viene chiusa in convento dalla sua aristocratica famiglia, per la vergogna di aver avuto un figlio illegittimo.
Vive una vita completamente claustrale, senza contatti con l’esterno finchè, un giorno, sua zia, una fredda donna austera, arriva per assicurarsi che Angelica rivendichi i suoi diritti sul patrimonio familiare, per via della sua caduta in disgrazia. Durante l’incontro le riferisce che il figlio era morto a 5 anni.
Colpita da un dolore straziante, Angelica beve una pozione avvelenata, compiendo il suo peccato di auto-distruzione, invocando la Vergine Maria di darle la salvezza e la Madonna appare con un bambino piccolo, avvolta in una luce radiante per portarla con sé in Paradiso.
Tra il cast di giovani Cantanti spicca il nome di Laura Brioli, affermato mezzosoprano dalla carriera internazionale gia’ protagonista a Tel Aviv, Caracalla e in molti altri festival internazionali.
