![]() L'assessore Muroni a Valle Faul mentre illustra i progetti |
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![]() I lavori a Valle Faul |
– Non di sola pietra sarà fatta la nuova valle Faul, ma anche di legno.
Sotto il sole cocente, procedono i lavori al parcheggio un tempo sterrato e in futuro destinato a diventare un’area urbana.
Manca poco alla conclusione e il colpo d’occhio non è male. Pavimenti con pietre di diverso colore alternate a tratti in legno.
“Contiamo per Santa Rosa – anticipa l’assessore ai Lavori pubblici Paolo Muroni – di rendere fruibile l’area per la sosta e di concludere definitivamente entro la metà di settembre. Siccome ogni tratto ha un colore diverso, si deve procedere per singole gettate e questo allunga i tempi. Con un’unica gettata avremmo già finito”.
I lavori non finiscono qui. C’è la rimanente parte che è collegata al progetto Plus e che riguarda tra l’altro, la realizzazione della fontana e i locali dietro al muro, destinati a bagni e servizi.
“Con la cavea e l’ascensore – continua Muroni – si tratta di opere tutte autorizzate”. Per la prima parte (i lavori attualmente in corso), lo stanziamento è stato di 711mila euro, mentre per la rimanente s’investiranno altri 500mila euro del Plus.
“Se proviamo a fermarci un attimo e a ricordare com’era questa zona – osserva Paolo Muroni – direi che tutto sta prendendo un’altra piega. In un’area che è un accesso importante a Viterbo. Poi ci sono gli altri ascensori verso piazza San Lorenzo”.
Si riuscirà a costruirli? Si parla di problemi con terreni da espropriare.
“E’ tutto finanziato – precisa Muroni – siamo alle procedure tecniche per le gare d’appalto. E’ tutto una realtà. Gli ascensori passeranno su aree della Curia e della Asl. Vanno fatti comunque gli espropri, anche se i due enti sono già d’accordo nel cedere le aree, è una procedura più veloce della donazione”.
Potrebbero esserci novità anche con la chiesa diroccata che si trova a valle Faul. I proprietari sarebbero intenzionati a risistemarla, d’intesa con la Sovrintendenza.
“E’ importane – sostiene Muroni – perché lì abbiamo l’unico esempio di campanile triangolare a Viterbo”.
Giuseppe Ferlicca



