– Continua anche nella seconda giornata il successo della manifestazione “In cammino sulle vie dell’esilio di Santa Rosa”. Circa 100 i partecipanti che questa volta hanno aderito all’iniziativa. Il doppio rispetto allo scorso anno. Tutti partiti da Soriano nel Cimino per arrivare fino a Vitorchiano. Un record di presenze, dunque, che fa ben sperare per il proseguio di questo che, ormai, nella sua ottava edizione, è diventato un appuntamento tradizionale annuale.
Domenica scorsa alle ore 8 piazza Vittorio Emanuele a Soriano nel Cimino ha iniziato a colorarsi con una moltitudine di persone, tutte in tenuta sportiva variopinta, arrivate per rievocare l’esilio della Santa patrona di Viterbo che, secondo le fonti storiche, avvenne nel mese di dicembre 1250. Rosa, espulsa da Viterbo, si recò prima a Soriano nel Cimino e poi a Vitorchiano prima di rientrare a Viterbo.
E anche quest’anno, ritornando ad una dimensione umana, tante persone hanno voluto sottoporsi alla stessa prova di fatica percorrendo un itinerario culturale naturalistico di rara bellezza, tra boschi, sorgenti e castelli medioevali. Prima sosta dei camminatori, in direzione di Vitorchiano, presso la chiesetta sorianese intitolata alla Madonna di Loreto. Luogo tanto decantato dal premio Nobel per la letteratura Luigi Pirandello nella sua novella “Canta l’epistola”. A narrare la storia e i particolari dei fatti l’esperto cantastorie Antonello Ricci e la bravissima attrice Laura Antonini.
Il nutrito gruppo, poi, ha continuato a percorrere la strada per Vitorchiano all’insegna dell’amicizia, della pace e della fraternità.
Diverse strade interpoderali per superare la Strada Ortana e poi dentro al bosco percorrendo strade, sentieri e mulattiere, fino a Vitorchiano, tra noccioleti e uliveti, attraversando e visitando anche l’interessante sito archeologico di Corviano. Un monumento naturale situato su un pianoro, in posizione dominante, tra il torrente Vezza e il fosso Martelluzzo. Diverse le testimonianze materiali di civiltà medioevale: un muro, un castello e una chiesetta. Poi un’antichissima necropoli con tombe antropomorfe e case con ingressi parietali, a strapiombo sulla parete rocciosa.
Hanno accompagnato il numeroso gruppo tutte persone esperte e profonde conoscitrici della zona. Tra gli altri Sabatino De Berardino esperto forestale, Domenico Donato detto Mimmo, Silvio Cappelli, Daniel Burlugeanu, Anna Taddei, Angelo Taddei e Mario Latilla del Masci.
L’iniziativa è stata patrocinata dai Comuni di Viterbo, Soriano nel Cimino e Vitorchiano e dalla Banca di Viterbo Credito Cooperativo.
Domenica prossima 23 settembre il “cammino” proseguirà da Vitorchiano (appuntamento ore 8 in Piazza Umberto I) per arrivare fino a Viterbo. Anche qui le sorprese, dal punto di vista naturalistico e culturale, non mancheranno.