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Acqua, il sindaco dia risposte chiare e precise

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Riceviamo e pubblichiamo – Sospettavo che il sindaco Dottarelli fosse distratto.

Durante i consigli comunali gioca, sorride, ammicca, appoggia la fronte sul microfono, tamburella con le dita delle mani sul banco e via con amenità di questo genere.

Un comportamento che può alleviare la tensione o la noia delle tediose discussioni con la minoranza consiliare, ma che evidentemente gli impedisce di afferrare appieno i concetti che vengono esposti.

Le affermazioni per le quali si indigna, con grave caduta di stile in quanto rivolge la sua acredine e le sue rozze osservazioni, nei confronti del solo scrivente consigliere di minoranza Pd Domenico Bordo, erano già state fatte nel consiglio comunale di marzo 2012 e dunque sei mesi fa.

Nella dichiarazione di voto al bilancio consuntivo 2011, illustrata e sottoscritta, si afferma:

• La gestione di competenza del bilancio consuntivo 2011 si chiude con un disavanzo negativo (perdita) pari ad € 121.487,30.

• La pressione tributaria 2011 è pari ad € 632,49 pro capite, con un aumento di circa il 45% rispetto al precedente anno 2010.

• Le opere pubbliche realizzate nel 2011 sono una modestissima parte rispetto a quelle previste nel programma triennale 2011-2012.

Il sindaco dice che la pressione tributaria è stata compensata con la riduzione della tassa sullo smaltimento dei rifiuti. Tale riduzione, del 2%, è stata prevista a seguito del disagio che gli utenti bolsenesi debbono sopportare per la bella trovata delle isole ecologiche aperte a orario ridotto.

Già osservammo che tale riduzione è insignificante, risibile e quasi offensiva, in quanto comporta, per una famiglia media, un risparmio di circa 3 euro all’anno.

L’ineffabile sindaco Dottarelli dice ancora che ha mantenuto la tariffa base dell’Imu. Ricordo solamente che, stante la grave situazione economica generale e delle attività produttive in particolare, la minoranza propose almeno una riduzione delle tariffe per i fabbricati rurali strumentali e per le strutture strumentali ad uso commerciale. Proposta non accolta.

Con riferimento al problema dell’arsenico nell’acqua ad uso domestico, il Dottarelli dice che è tutto a posto e che fra poco saranno installati i dearsenificatori dalla Regione. Difficile che ciò avvenga nel termine utile di fine anno; comunque sia, la maggior parte del costo per rendere l’acqua potabile sarà coperto nel modo usuale: a spese dei cittadini, con l’ennesimo aumento della tariffa Talete.

Polo sportivo. Siamo d’accordo, è normale che anche Bolsena ne abbia uno, ma dovrebbe essere dimensionato e fruibile a tutti. Il sindaco ci dovrebbe spiegare per quale motivo non è stato capace di trovare una soluzione ad un contenzioso con l’unica squadra di calcio locale che milita in prima categoria: la Virtus Bolsena; che a seguito di ciò, si vede costretta a giocare il campionato nello stadio della città di Marta, con grave danno per i calciatori, per i tifosi bolsenesi e per la nostra immagine.

Ma arriviamo al vero nervo scoperto del sindaco, che vuole a tutti i costi realizzare almeno un’opera significativa. Per questo punta sulla costruenda piscina comunale. Nessuno è contro la piscina comunale per principio, ma lo studio preliminare effettuato ci sembra carente, in quanto tiene in scarsa considerazione il bacino d’utenza potenziale ed i costi di realizzazione, che sono tutt’altro che certi.

Nel raggio di poche decine di chilometri esistono già varie piscine pubbliche; questo fa ritenere che non esista un bacino d’utenza adeguato a coprire gli elevatissimi costi di gestione della struttura. E’ facile prevedere che il passivo degli impianti sportivi, attualmente di oltre 60mila euro, è destinato ad aumentare vertiginosamente.

Osserviamo ancora che per la realizzazione della piscina comunale, era previsto un costo iniziale di circa 300mila euro. Attualmente sono già stati spesi 600mila euro; pochi mesi fa, a seguito di un previsto finanziamento regionale, è stato deliberato l’accensione di un mutuo di 90mila euro, ora che il finanziamento regionale è stato cassato, si prevede un ulteriore mutuo di 210mila euro. E non è ancora finita: questa montagna di denaro, circa un milione di euro, a detta degli uffici comunali, non è ancora sufficiente a completare l’opera. E’ il caso di dire che c’è un po’ di approssimazione nella gestione della cosa pubblica.

Infine, al sindaco Dottarelli, che è fonte di profonda riflessione e talora di sconcerto, chiedo di dare risposte non elusive alle tante domande sollevate, mio tramite, dai cittadini. Tra queste: notizie sul reale stato di salute del lago; sui prelievi e sugli scarichi abusivi nel nostro lago; sulla effettuazione di analisi chimico, fisiche e microbiologiche delle acque in prossimità dei sollevamenti Cobalb.

Da ultimo, si tranquillizzi sindaco Dottarelli! C’è chi si sta adoperando per riavere il posto che le è stato transitoriamente affidato, come dire: “Sic transit gloria mundi”.

Domenico Bordo
Consigliere comunale Pd


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