– Settimana nuova, giunta nuova. Il sindaco Giulio Marini vuole passare un fine settimana tranquillo e poi, lunedì mattina ufficializzare la sua nuova squadra.
“Ci penso lunedì – spiega Marini – non c’è tutta questa fretta. Una di giunta in carica c’è e può portare avanti le attività”.
Antonio Fracassini, di Alleanza per Viterbo è di diverso avviso: “Nel bilancio che è stato bocciato il 28 agosto – ricorda Fracassini – c’erano le relazioni dei dieci assessori. Bocciate anche quelle. Ancora prima di dimettersi il sindaco Marini avrebbe dovuto azzerare la giunta”. Punti di vista.
Intanto dal nove ottobre si torna in consiglio comunale.
Ieri in commissione la maggioranza voleva mettere al primo punto l’ascensore a valle Faul, ma la minoranza si è messa contro. Si partirà dagli equilibri di bilancio.
“E’ inutile parlare del resto – spiega il capogruppo Udc Paolo Barbieri – se saltano quelli salta tutto e diventa inutile parlare d’altro senza soldi”.
Sempre in commissione l’opposizione ha proposto il ritiro dai punti all’ordine del giorno, quello sulla lottizzazione Itet, che trasforma in residenziale gran parte del progetto destinato a una struttura termale.
Hanno votato no e quindi favorevoli al mantenimento del punto, il Pdl e a sorpresa anche la Destra. Il sì è arrivato da Pd, Udc e Lega Federalista.
“Intanto – commenta Alvaro Ricci capogruppo Pd – noto che la maggioranza si è tutt’altro che ricompattata, visto che una parte vota in un modo e un’altra in un modo diverso.
Poi mi piacerebbe conoscere la posizione del segretario della Destra Andrea Scaramuccia sulla decisione di votare contro.
Se fosse passata la nostra proposta, adesso quella pratica sarebbe stata messa da una parte”.
Dubbi su cui non c’è tempo di stare a pensare, perché c’è una ricorrenza solenne e va adeguatamente celebrata.
“Ricorre il trigesimo – spiega Antonio Fracassini (Alleanza per Viterbo) – della bocciatura in consiglio comunale del bilancio. Con tutto il dibattito di questi giorni si è perso di vista il vero punto e tutto sta diventando ridicolo.
In questa storia non ci sono buoni o cattivi, anche per la giunta noi abbiamo chiesto solo di conoscere il criterio di formazione, oltre alla riduzione a sei. Fino a un certo punto contavano i voti presi, poi si è cambiato, ma non ci siamo imposti, salvo dire che dovevano essere tutti interni, non per andare contro qualcuno.
Il sindaco pare che ne abbia tolti cinque anziché quattro per fare posto a uno nuovo. Non l’abbiamo chiesto noi, la scelta è del primo cittadino.
Ho sentito dire politica del magna magna, occorre fare attenzione. Comunque io personalmente chiederò i bilanci dei diversi settori e vorrò capire a chi sono andati i contributi. Certe affermazioni non andrebbero fatte”.
Giuseppe Ferlicca
