– Al via la nona edizione dei Military days.
Anche per gli allievi del 13esimo corso Audacia si prospetta quest’anno l’opportunità di far vivere ai cittadini viterbesi un susseguirsi di esperienze di interazione culturale, sportiva, ricreativa e sociale, trascinati dall’energia dei futuri marescialli della Scuola Sottufficiali dell’Esercito, con la profonda moralità di fare beneficenza.
“L’idea di organizzare un concerto – afferma il colonnello Andrea Natale, comandante del reggimento Allievi – affidandosi alla celestiale voce di don Giosy (in concerto lunedì 17 settembre in piazza San Lorenzo) nasce dalla forte, anche se apparentemente poco evidente, somiglianza tra chi, come noi, ogni giorno è impegnato nel promuovere in Italia, e nel mondo, i valori della pace e della solidarietà nei riguardi delle popolazioni martoriate dai conflitti e dalle crisi internazionali. Dopotutto siamo strumenti diversi che suonano la stessa melodia”.
L’aspetto più importante di questa manifestazione è proprio legato alla possibilità che gli Allievi marescialli hanno di mostrarsi, e aprire le proprie porte, alla città.
“Un esempio fra tutti – prosegue Natale – è la gara podistica Straviterbo, giunta quest’anno alla quinta edizione, grazie alla quale bambini, donne, anziani, atleti internazionali, diversamente abili e militari corrono all’unisono immersi nella fantastica cornice medievale di Viterbo. Un altro esempio è senza dubbio l’iniziativa “Caserme aperte” con la quale ogni anno, in occasione della festa delle forze armate e dell’esercito, i cittadini, ed in particolare gli studenti, hanno l’opportunità di fare un salto nel nostro mondo.
Questo è reso evidente – continua Natale – non soltanto dall’impiego dell’Esercito in un’ampia gamma di attività a connotazione non prettamente militare che negli ultimi anni si è notevolmente intensificata (ad esempio, il concorso nelle operazioni di soccorso a seguito di pubbliche calamità, il concorso alle forze di polizia come nell’Operazione Strade Sicure, la gestione dell’emergenza rifiuti) ma anche dal tipo di formazione acquisita dal personale della Forza Armata che, come nel corso Allievi Marescialli dell’Esercito di Viterbo, non prescinde da una solida preparazione culturale acquisita in campo universitario confrontandosi alla pari con il mondo civile.
A questo si aggiunge quello che i nostri soldati svolgono ogni giorno in varie parti del mondo, sia operando al fine di mantenere o ristabilire la pace, che contribuendo fattivamente al miglioramento delle condizioni di vita delle popolazioni locali mediante la realizzazione delle infrastrutture fondamentali.
I valori che gli allievi del 13° corso Audacia si sono prefissati di trasmettere quest’anno ai cittadini ma, soprattutto ai giovani, sono: l’audacia, quale volontà di fare scelte coraggiose; la tenacia, lo spirito di sacrificio e la determinazione a non mollare mai; la lealtà e il rispetto nei confronti del prossimo. Il bene comune, quale condivisione di sentimenti di solidarietà e disponibilità nel donarsi al servizio dei bisognosi.
Valori che se fatti propri – conclude il comandante del reggimento Allievi – aiutano ognuno di noi a risollevarsi nei momenti di crisi, potendo contare sul sostegno di chi è al nostro fianco. Senza dubbio auguro a tutti gli allievi del 13esimo corso Audacia le migliori fortune per una grande carriera. L’Esercito Italiano ha bisogno di ‘young leaders’ come loro. Uomini capaci, istruttori competenti e punti di riferimento in grado di trasmettere quei valori forti che sono il pilastro della nostra forza armata e della nostra nazione”.