Riceviamo e pubblichiamo – Massimo sostegno alla posizione espressa nel documento contro il biogas dai giovani democratici di Soriano nel Cimino. Questo è quanto deciso dalla segreteria provinciale dei Gd.
Abbiamo deciso di abbracciare questa battaglia e ne diamo pubblicamente notizia, perché si tratta di un vero e proprio impegno di civiltà.
La questione dell’approvvigionamento energetico risulta ricoprire una posizione di alta rilevanza per il nostro territorio. Purtroppo ci troviamo a brancolare nel buio, in quanto attualmente, non solo per le note vicende che hanno interessato la Polverini, non esiste un vero e proprio piano energetico regionale capace di definire linee guida su cui investire.
Di riflesso, da un punto di vista provinciale si assiste al completo lassismo da parte delle istituzioni e nulla sembra muoversi nella direzione di una vera e propria programmazione territoriale. Tale situazione sta generando un frazionamento delle iniziative con cui i singoli comuni si trovano ad affrontare il tema.
E’ l’esempio delle centrali biogas.
Chiediamo che venga effettuata una profonda riflessione sul tema capace di fare luce. Questo perché da un lato non c’è estrema chiarezza dal punto di vista della salute e sicurezza per i cittadini (Germania ed altri paesi europei stanno ripensando queste tecnologie, ma anche da noi in Italia molte regioni, Emilia Romagna su tutte, hanno effettuato una vera e propria inversione a “U” sul tema) e dall’altro non si è nelle condizioni di stabilire dal punto di vista della sostenibilità la realizzazione di questi impianti.
E’ impensabile che possano sorgere dal nulla numerosi impianti di questo tipo.
Nel territorio provinciale ne sono in discussione almeno quattro: Viterbo (ideato per fronte alla futura chiusura dell’impianto di compostaggio di Tuscania), Canino, Soriano nel Cimino, stanno andando nella direzione della costruzione di tali impianti, Montalto di Castro sembra aver sospeso temporaneamente tale percorso.
Tutte della stessa natura inferiore ai 1 MW, con stime di materiale necessario per permetterne il funzionamento di circa 24mila tonnellate annue, per ogni impianto, tra residui organici provenienti da rifiuti vegetali in decomposizione, umido, carcasse in putrescenza, liquami zootecnici o fanghi di depurazione.
A nostro avviso una quantità di impianti elevata rispetto alle effettive esigenze del territorio.
Specificatamente alla realtà di Soriano nel Cimino le motivazioni che ci spingono a sostenere la battaglia contro il biogas, si fondano sostanzialmente sul fatto che:
Il sito individuato non è tra i più idonei in quanto è localizzato nei pressi di un sito archeologico, allo stesso modo dovrebbe sorgere presso il bosco del Mandrione, zona in attesa di riconoscimento da parte della Regione Lazio come monumento naturale.
Ulteriormente la centrale sorgerebbe nei pressi del centro abitato della frazione di Sant’Eutizio, con estremo disagio per i cittadini che sin da subito si sono mobilitati per scongiurare la realizzazione dell’impianto. Ancora, detta frazione è sprovvista di infrastrutture adeguate per la circolazione dei mezzi necessari allo sversamento di materiale.
Attualmente la vocazione agricola del territorio è quasi interamente dedicata alla coltivazione della nocciola gentile romana Dop, tale verrebbe snaturata dall’introduzione di molti ettari di terreno per la coltivazione del mais, utile a sopperire all’insufficiente quantità di materiale di rifornimento, in quanto né il comune di Soriano né tanto meno un consorzio conferirebbero annualmente le tonnellate di umido necessarie per il funzionamento dell’impianto.
Il territorio prescelto risulta già ampiamente devastato dalla presenza di una ex discarica comunale che risulta essere in attesa di bonifica, due ex cave sono sito di sversamento di fanghi di cartiera. Per tutte queste motivazioni ci schieriamo a fianco di quanti sosterranno la battaglia del no alla centrale biogas a Soriano nel Cimino.
Crediamo che in queste vicende sia fondamentale il ruolo e la funzione svolta dai partiti. Per quanto ci riguarda, oltre a dare il sostegno formale alla posizione dei Gd di Soriano, ci siamo spinti a presentare alla direzione regionale dei Gd tenutasi martedì 25 settembre, un documento capace di sintetizzare e riprendere le nostre posizioni in merito al biogas e la nostra contrarietà all’impianto di Soriano. Tale documento è stato discusso, approvato e trova il pieno sostegno dei Gd del Lazio.
Inoltre sempre al fine di rendere più ampia e partecipata la discussione invitiamo sia il PD di Soriano che i ragazzi dei GD ad intraprendere percorsi congiunti con i propri corrispettivi dei comuni interessati dalla realizzazione di tale impianto (Soriano-Canepina-Bassano-Vallerano-Vitorchiano-Bomarzo) ciò per definire unitariamente un unica posizione dei democratici ed un piano di iniziative coordinato. Sembra banale ma in questi casi l’unione fa la forza. Noi ci siamo!
Giovani democratici
Provincia di Viterbo