– Sabato 29 settembre alle 19 presso il Biancovolta inaugura Nero, la nuova edizione di Cantieri d’Arte.
L’avvio della nuova edizione è affidato al progetto Syrian anonymous exhibition, che, ideato dalla curatrice Delphine Leccas ed esposto in occasione del primo World event young artists di Nottingham nell’ambito del progetto Bjcem Disorder, per la prima volta sarà presentato in Italia.
Il progetto si propone di riflettere lo stato della giovane scena artistica siriana: attivista, anonima e collettiva. Internet e i social network contribuiscono a dare alle nuove generazioni una piattaforma fantastica per la libera creatività. Gli artisti selezionati per la mostra sono per lo più attivi sul web e presentano regolarmente i loro lavori con lo scopo di illustrare e commentare l’attualità politica e sociale siriana.
Circa 30 tra elaborazioni digitali e video diffusi sui social network sono stati stampati per questa mostra con lo scopo di illustrare il lavoro di attivisti anonimi, singoli o gruppi, capaci di rappresentante parte della scena artistica siriana.
Per la VII volta quindi, Cantieri d’arte raggiunge e cerca di leggere gli spazi pubblici della città di Viterbo, come già aveva fatto nel 2011 con il primo step del progetto “La Ville Ouverte”, che ora riprende la propria attività.
Cantieri d’Arte e Arci Viterbo organizzano infatti una serie di conferenze sul rapporto tra arte e territorio all’interno dello storico Cortile di Donna Olimpia. Il 3 ottobre sarà costruito uno spazio temporaneo e collettivo in cui nelle giornate del 4 e 5 si svolgeranno incontri e performances. Si tratta di un tentativo simbolico di costruire spazi di relazione autodeterminati, indipendenti, in cui sia possibile discutere in maniera collettiva del ruolo dell’arte nella città contemporanea.
Il programma
4 ottobre, ore 17.30
Arte vs potere. Pratiche artistiche di confine
Partecipano gli artisti Massimo Mazzone e Nicoletta Braga
5 ottobre, ore 17.30
Luoghi della Cultura e produzione di spazio pubblico
In collaborazione con il Comitato Spazi aperti alla Cultura
ore 18.30
Intervento sonoro di MyLiac – myliac.bandcamp.com
Nello specifico il dibattito sui luoghi per la cultura intende discutere e approfondire le esperienze che negli ultimi anni sono state in grado di “aprire” la gestione di precisi spazi culturali, rendendoli, attraverso la sperimentazione di percorsi e pratiche di partecipazione e di inclusione, spazi pubblici apprezzati e vissuti dalla città. Si tratta quindi di un dibattito aperto, una sorta di workshop utile per tutti i partecipanti per ridefinire i termini di produzione culturale e di spazio pubblico.
In questo senso, il 3 ottobre dalle 16, vista anche l’esperienza del Comitato “Spazi alla Cultura – Cinema Trieste Aperto”, ci si incontrerà per la costruzione collettiva dello spazio relazionale temporaneo, alla cui realizzazione tutti quanti sono invitati a partecipare.