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Fiducia a Marini ma più partecipazione nelle scelte

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Umberto Fusco

Umberto Fusco

Riceviamo e pubblichiamo – “La mia porta è aperta a iniziative che riguardano il benessere della città con quelli che sono i pochi fondi che abbiamo in questo momento e che naturalmente, se ben spesi, possono dare qualche risultato”.

Con queste parole pronunciate dal sindaco di Viterbo Giulio Marini all’indomani delle sue dimissioni, Lega Federalista, rappresentata in consiglio comunale da Umberto Fusco, Alfiero Spadoni, Maurizio Pinna e l’assessore Massimo Fattorini, concorda con le parole del sindaco che antepongono a tutto il benessere della città.

Concorda perché sarebbe inutile e dannoso portare il Comune al commissariamento, privandolo di una guida politica, aumentando ancora di più il senso di sfiducia verso la politica dei cittadini.

Lega Federalista auspica buon senso e volontà, da tramutarsi in azioni concrete, di condivisione degli atti amministrativi tra le diverse componenti della maggioranza. Non fa mistero del proprio disappunto su diverse scelte portate avanti da questa amministrazione ma in una logica di alleanze ritiene inopportuno giocare su un tavolo di ricatto: “non condivido, quindi mando tutti a casa”.

Lega Federalista, da sempre, non guarda alle poltrone e ai giochi della politica tradizionale, incomprensibile e distante dalla popolazione, ma muove ogni suo passo nell’interesse della città, del territorio, dei suoi cittadini. Quali parole più giuste, quindi, poteva pronunciare il sindaco di Viterbo in una fase di litigiosità politica che sembra muoversi nell’interesse della città mentre la massa la pensa diversamente?

Noi di Lega Federalista siamo sempre liberi nelle nostre scelte, critici o solidali con l’amministrazione Marini, all’occorrenza contrari (come nel caso Itet), al fine di governare questa città rispettando le preferenze espresse dagli elettori che hanno scelto questa maggioranza.

L’esperimento di restare all’interno della maggioranza – costituita da sottogruppi a causa di problematiche e strategie politiche che non ci riguardano e che lasciamo giudicare agli elettori – ci induce, dopo le parole espresse dal sindaco Marini e da noi condivise, a dichiarare ufficialmente che valuteremo ogni atto amministrativo futuro in totale indipendenza rispetto ai gruppi che siedono tra banchi della maggioranza ribadendo, a chiare lettere, che se questa amministrazione dovesse trovare la strada per terminare la consiliatura, noi saremo lì al nostro posto per approvare o discutere tutto ciò che va solo e soltanto nell’interesse della città e dei cittadini, bocciando tutto ciò che a nostro parere va in altre direzioni che non interessano minimamente i viterbesi, e che non risolvono le problematiche attualmente esistenti.

Al sindaco Giulio Marini rivolgiamo un plauso per aver messo per inciso (nell’intervista), che “i pochi fondi che abbiamo, se ben spesi, possono dare qualche risultato”.

Questo non è altro ciò che Lega Federalista auspica da sempre, forse con delicatezza e nobiltà di linguaggio, ma si sa, noi siamo cittadini prestati alla politica e non politici radicati in un sistema vecchio e lontano dalla gente. Parliamo come i cittadini, chiediamo soluzioni razionali in tempi rapidi e a costi onesti, e non stiamo lì a valutare il risultato in termini di convenienza politica, bensì, in termini di servizio reso alla città e in termini di qualità della vita per i viterbesi.

Prendiamo altresì atto che finalmente il sindaco ha siglato il contratto con una nuova società che sostituirà il Cev nella pulizia della città entro settembre, e auspichiamo che l’immondizia che ci ha distinti negli ultimi anni, resti un vergognoso ricordo.

Auspichiamo altresì che a Viterbo si considerino le problematiche esistenti da troppo tempo fuori dalle mura cittadine e nelle frazioni, alla stessa stregua del centro storico.

In poche parole Lega Federalista chiede che le attenzioni siano rivolte, in pari misura, a ogni angolo di Viterbo centro, Viterbo fuori le mura e periferia fino a raggiungere le frazioni di San Martino al Cimino, La Quercia, Bagnaia, Tobia, Roccalvecce, Grotte Santo Stefano, Montecalvello e Monterazzano razionalizzando, come in una buona famiglia (oggi massacrata dal Governo Monti) le poche risorse disponibili, senza il timore di tagliare le spese che in questo frangente storico nazionale devono essere assolutamente considerate superflue e secondarie. A costo di perdere i voti di quanti pensano solo a se stessi.

Lega Federalista


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