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Fotografa Viterbo e partecipa a “Wiki loves monuments”

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– Le città italiane si stanno trasformando in immensi set fotografici aperti al pubblico candidando i propri monumenti al concorso Wiki loves monuments cui si può partecipare fino a fine settembre.

Tuttavia, non tutti i monumenti italiani, siano essi paesaggistici o architettonici, possono essere fotografati liberamente.

Occorre che i legittimi proprietari li “liberino” dal vincolo dettato dal “Codice urbani”, che impone il pagamento di un canone per le foto che non siano usate a scopo personale. Wikimedia Italia, organizzatrice del concorso, sta quindi lavorando con le istituzioni per ampliare al massimo l’elenco dei monumenti fotografabili liberamente, offrendo ai cittadini maggiori possibilità di partecipare al concorso.

A Viterbo il Wwf è stata l’istituzione più attiva, aderendo subito all’iniziativa e dando la possibilità ai cittadini di fotografare senza vincoli il proprio patrimonio, “liberando” l’Oasi Pian Sant’Angelo (nell’Agro Falisco, rilevante dal punto di vista naturalistico soprattutto per la diffusa presenza di forre di diversa dimensione e profondità: canyon formatisi in seguito a imponenti eventi vulcanici, seguiti da lunghi periodi di glaciazione – un fenomeno naturale Europeo unico) e le Forre di Corchiano (che rappresentano un elemento rilevante per il mantenimento della funzionalità del territorio locale, poiché proprio per le loro peculiari caratteristiche ambientali possono soddisfare le esigenze ecologiche di numerose specie, tra cui ben 93 specie di uccelli, di cui almeno 72 nidificanti e 35 di interesse conservazionistico).

E gli altri monumenti paesaggistici e architettonici in città e provincia? Chi può “liberarli”? Comuni, provincia, regione, soprintendenza, istituzioni religiose, ambientali e privati sono invitati a dare la loro disponibilità.


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