(g.f.)- Renata Polverini ci dà un taglio, ma anche più di uno.
Lo scandalo delle spese pazze nel gruppo Pdl in Regione, con l’ex capogruppo Fiorito indagato, hanno avuto la loro svolta politica.
La presidente Renata Polverini si è presentata alla seduta di consiglio regionale straordinaria, ma non come pensava qualcuno per dimettersi. Non lascia, ma raddoppia. Non le spese.
E’ tempo di tagliare: le commissioni consiliari, gli assessori, le auto blu, stop alle somme per i gruppi consiliari e alle commissioni speciali.
Sono soltanto alcune delle proposte avanzate dalla Polverini dopo essersi scusata e averci messo lei la faccia in prima persona, proposte che ha sottoposto al consiglio. Con un aut aut. O si approvano o si va tutti a casa.
Ovviamente sono state approvate, con 41 voti a favore (maggioranza) e 26 astenuti (minoranza).
Venerdì si ritorna in aula per l’approvazione definitiva della spending review made in Polverini.
Tra i banchi della maggioranza c’era anche Francesco Battistoni, l’altra faccia del caos esploso in questi giorni. Il capogruppo ha preferito mantenere un profilo basso. Non è intervenuto, lasciando spazio alla giovane Chiara Colosimo.
Attorno a Battistoni il Pdl fa quadrato, seppure non sia facile prevedere se conserverà o meno la carica di capogruppo.
Con i tagli annunciati la presidente fa due conti: “Venti milioni di risparmio subito per il consiglio regionale – spiega Renata Polverini – e 28 il prossimo anno”. Cifre che porterebbero il Lazio ai di sotto della media di spesa rispetto alle altre regioni italiane. Ben fatto, o meglio, ben sarà fatto e meglio ancora se fosse già stato fatto.
