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Il vescovo Lino all’inaugurazione del Liceo Cardinal Barbarigo

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Um momento della giornata

Riceviamo e pubblichiamo – Si è svolta stamattina, in occasione dell’inaugurazione dell’anno scolastico 2012/2013 presso il Liceo delle Scienze Umane Cardinal Barbarigo, una cerimonia a cui hanno partecipato i ragazzi della scuola e numerose personalità.

Per l’occasione sono intervenuti, in rappresentanza del Liceo il presidente responsabile Don Luca Scuderi e il dirigente scolastico Oriana Cappannella.

Ospite d’eccezione è stato il vescovo Lino Fumagalli, che ha celebrato, in luogo della sola Liturgia della Parola, l’intero rito della Messa quale miglior tributo per un inizio importante e ragguardevole di un nuovo anno di studi, per una comunità riunita nella fede perché, come egli stesso ha ricordato, la fede edifica.

Hanno presenziato all’incontro molteplici personalità: il sindaco di Montefiascone Luciano Cimarello, l’ispettore Mauro Arena, il professor Cesare Cianfana, il dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo “Anna Molinaro” di Montefiascone Paola Bugiotti, la vicepreside del medesimo istituto professoressa Cinzia Capuani, il professor Pietro Bevilacqua, il direttore Irc professor Antonio Usai e i rappresentanti dell’Avis.

Il vescovo, dopo aver ringraziato la preside e gli alunni, la madre generale dell’Istituto Diocesano Maestre Pie Filippini di Montefiascone Suor Emanuela Vanich, nonchè Don Luca Fratini e Don Marco Del Canuto, ex allievi della scuola, da poco più di un mese consacratisi al sacerdozio, ha voluto fare, queste le sue parole, una chiacchierata tra amici sul senso della vita.

Nel suo intervento, dopo aver rammentato di essere venuto qui per la seconda volta, ha espresso i suoi pensieri: nella vita ciascuno di noi si pone degli ideali; ciò che è davanti a noi ci attira, ciò che è dietro ci spinge, ciò che è dentro ci muove. Ma l’interrogativo sul quale il vescovo ha voluto porre l’accento è stato su quale tipo di ideale i ragazzi di oggi perseguono; è forse l’ideale propugnato dalle fiction che propaganda l’uomo bello, atletico, dal fisico perfetto oppure del personaggio “arrivato”, danaroso?

Certamente no, occorre guardarsi da questi modelli basati sull’esteriorità e sul benessere materiale; sono falsi e ci fanno giocare la vita. Poi ha citato i valori dell’antichità: in Grecia l’ideale era l’uomo saggio, nonostante il fatto che maggiore era la saggezza, più ci si rendeva conto di quello che non si conosceva, e quindi, in un certo senso, si accrescevano le preoccupazioni.

Non è talvolta vero che la persona incolta a volte è più serena? Per l’ebreo l’ideale era l’uomo pio, che trascorreva la sua vita conformemente alla ragione e al progetto di Cristo. San Paolo diceva: ‘Chi non lavora, non mangi!’ La domanda che ci poniamo e a cui possiamo rispondere – continua il nostro vescovo – è: perché dobbiamo rendere il massimo? Perché così saremo portati a costruire un mondo migliore. Dove troveremo la gioia? Non in ciò che possediamo, ma nel fare della nostra vita un impegno”. Monsignore ha citato Matteo e Zaccheo uomini superficiali, dediti alla ricerca di una ricchezza esteriore, il cui incontro con Gesù ha cambiato in bene la loro vita.

Così la scuola – ha concluso il vescovo – deve rendervi forti; Cristo vi aiuterà a costruire un mondo migliore. E’ questo il compito che affido a ciascuno di voi”.

Le parole del prelato sono state molto apprezzate, proprio perché hanno messo in luce il vero scopo della scuola che è quello di formare l’uomo alla vita, a una vita consapevole, onesta, ricca di quei valori che oggi si sono un po’ perduti, e che gli insegnanti, con la loro dedizione, cercano di far riscoprire ai ragazzi.

A questo punto è intervenuta la preside professoressa Oriana Cappannella che ha voluto porgere i suoi ringraziamenti alle autorità religiose e civili che hanno accolto l’invito a partecipare a questa cerimonia; la preside ha paragonato allegoricamente la scuola a uno scrigno nel quale, una volta adulti, conserviamo i nostri ricordi di bambini, che poi riscopriamo nel tempo e ha sottolineato come gli obiettivi di questo Istituto non siano soltanto culturali, ma soprattutto umani. Ha quindi concluso il suo discorso, omaggiando il Vescovo con un piccolo dono e rivolgendo un augurio caloroso a Don Luca e Don Marco novelli sacerdoti, formatisi in questa scuola.

E’ seguita, subito dopo, la consegna ai ragazzi dei diplomi conseguiti lo scorso anno.

Si è così chiusa questa chiacchierata che si è rivelata densa di significati e buoni auspici per il nuovo anno scolastico dei ragazzi del Liceo Umanistico “Cardinal Barbarigo” di Montefiascone.

Professoressa Elisa Zampetta


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