– L’uragano Matteo Renzi in carne e ossa a Viterbo.
Sono pochi giorni che si è costituito il comitato “Alto Lazio per Matteo Renzi” per il sostegno alle primarie del Pd del sindaco di Firenze, e già c’è l’occasione di incontrarlo.
Renzi arriverà con il suo camper intorno alle 21,30 di domenica 30 settembre nella sala convegni dell’hotel Salus Terme sulla strada Tuscanese.
In questi giorni il sindaco di Firenze ha fatto saltare tutti i numeri. In ogni città in cui è arrivato non solo ha fatto il pieno, ma ha fatto straripare le sale in cui ha svolto i suoi interventi.
Interventi che stanno cambiando radicalmente la comunicazione politica. Basti pensare agli incontri fiorentini con il primi comizi multimediali che la storia della politica italiana ricordi.
Domenica 30 settembre Renzi verrà ad incontrare i cittadini viterbesi, l’orario non è dei migliori ma sicuramente il personaggio non può non suscitare la curiosità di chi negli ultimi anni si è allontanato dalla politica e non solo. Il comitato per Matteo Renzi può essere contattato via email: comitatorenziviterbo@outlook.com. Per saperne di più sul sindaco di Firenze: http://www.matteorenzi.it/
Matteo Renzi secondo Matteo Renzi
La biografia dal sito ufficiale
Matteo Renzi nasce a Firenze, nel gennaio del 1975, e cresce a Rignano sull’Arno.
Fin da giovanissimo vive l’esperienza scout, di cui si porterà dietro la voglia di giocare e di “lasciare il mondo un po’ migliore di come lo abbiamo trovato” (Baden Powell).
Questo impegno segna fortemente anche gli anni del liceo, il “Dante” di Firenze, dove Matteo diventa rappresentante di istituto. Da studente universitario della facoltà di Giurisprudenza contribuisce alla nascita dei “Comitati per Prodi” che sarà il suo primo impegno con la politica.
Lavora come dirigente per l’azienda familiare che si occupa di servizi di marketing e continua, intanto, l’impegno scout, come capo della branca R/S e come caporedattore della rivista “Camminiamo insieme”.
Nel settembre del ‘99 si sposa con Agnese, studentessa di lettere, oggi insegnante nei licei fiorentini, e si laurea in giurisprudenza con la tesi “Firenze 1951-1956: la prima esperienza di Giorgio La Pira Sindaco di Firenze”; scrive, come co-autore, il libro “Mode – Guide agli stili di strada e in movimento” e il volume “Ma le giubbe rosse non uccisero Aldo Moro”, insieme a Lapo Pistelli.
Nel frattempo è stato segretario provinciale del Ppi e coordinatore della Margherita fiorentina.
Nel 2004 viene eletto presidente della provincia di Firenze: durante il suo mandato riduce le tasse in Provincia, riduce i costi dell’ente e al tempo stesso accresce l’impegno dell’ente in alcuni settori particolarmente importanti come la cultura e l’ambiente.
Il 29 settembre 2008, dopo aver rifiutato una nuova candidatura da parte del centrosinistra per un altro mandato da presidente, decide di mettersi in mettersi in gioco senza paracadute e annuncia la sua candidatura alle elezioni primarie del Partito democratico per la corsa a sindaco di Firenze, con lo slogan “O cambio Firenze o cambio mestiere e torno a lavorare”. Sfidando l’immobilismo dell’establishment politico vince, nello stupore generale, le primarie raccogliendo il 40,52% dei voti.
Nel giugno 2009 diventa sindaco: Firenze respira aria nuova, di nuovo fermento politico.
Con una giunta dimezzata rispetto al passato e formata da metà donne e metà uomini, Firenze è la prima città italiana in cui è approvato un piano strutturale a volumi zero e stop alla cementificazione. Si avvia la pedonalizzazione del centro storico, valorizzando la mobilità elettrica, promuove una campagna contro le morti sulla strada.
Il 2010 è l’anno della convention “Prossima fermata: Italia”, in cui è lanciata l’idea di una possibile, dovuta, rottamazione di tutta la classe dirigente.
Segue l’anno dopo “Bing bang”, in cui intervengono politici, scrittori, imprenditori ma soprattutto salgono sul palco centinaia di persone che hanno la possibilità di dire la loro idea sul cambiamento dell’Italia. E ancora “Italia obiettivo comune”, dove tra un migliaio di amministratori locali si progetta un nuovo modello per l’Italia e un nuovo modello di Pd.
Il 13 settembre annuncia la candidatura alle primarie del centrosinistra…
