– Sabato 15 settembre alle 19, presso il cortile della Provincia in via Saffi 49, nell’ambito della rassegna culturale “incontri Gentili”, lo scrittore viterbese Giorgio Nisini intervisterà il direttore di RaiUno Mauro Mazza autore del romanzo “L’Albero del Mondo”.
In caso di maltempo, domani, la presentazione del libro si terrà comunque nella sala conferenze in via Saffi 49.
Mazza, giornalista professionista dal 1979, nei primi anni di carriera ha scritto per il Secolo d’Italia e per l’agenzia AdnKronos collaborando saltuariamente anche con emittenti radio e televisive private e numerosi periodici. Nella seconda metà degli anni 80, poco prima dell’approdo in Rai, ha operato come radiocronista per le partite di calcio della S.S. Lazio, per Teleroma 56 e per Radio Dimensione Suono.
Entrato in Rai nel 1990, ha lavorato per tre anni al Gr1 per poi passare al Tg1 dove fra il 1995 ed il 2001 ha condotto l’edizione della notte. Dal 1998 al 2002 è stato vicedirettore del telegiornale, sotto le direzioni di Giulio Borrelli, Gad Lerner ed Albino Longhi, dirigendo l’edizione straordinaria del Tg1 dell’11 settembre 2001.
Nell’aprile del 2002 è stato nominato direttore del Tg2. Sotto la sua direzione il Tg2 ha subito un profondo restyling, a partire dallo studio e dalla sigla e ha vinto nel 2005 l’Oscar della TV come miglior telegiornale dell’anno. Mazza ha mantenuto l’incarico fino al 27 maggio 2009 per poi passare alla direzione di RaiUno.
Ha pubblicato un saggio su Giovanni Papini “L’Inquietudine di un Secolo” e sulla storia della televisione italiana “TV: Moglie, Amante, Compagna”.
Giorgio Nisini è stato finalista lo scorso anno al Premio Strega con il romanzo “La Città di Adamo” ed è l’ideatore, insieme al giornalista Roberto Ippolito, della manifestazione “Lo Smontalibri” organizzata con successo in diversi istituti superiori della Tuscia con l’intervento di prestigiosi esponenti del panorama letterario italiano.
Il romanzo di Mazza “L’Albero del Mondo” è ambientato nel contesto del secondo conflitto mondiale.
Nel 1943, a soli 24 anni, Giaime Pintor morì in uno dei primi scontri con i tedeschi, diventando uno dei simboli della resistenza italiana. Pochi sanno però che un anno prima, il giovane letterato aveva partecipato, insieme ad Elio Vittorini, al secondo Convegno internazionale degli scrittori organizzato dal Terzo Reich. In quell’ autunno, la certezza della vittoria del nazismo lasciò il posto a dubbi e paure. Questo romanzo originale, in cui trova spazio anche la storia del fisico siciliano Ettore Majorana, scomparso nel nulla nel 1938, racconta gli interrogativi di due intellettuali nel mezzo di un’umanità sbandata, confusa, su cui incombono le inquietanti ombre del vicino campo di concentramento di Buchenwald.
Tutti gli spettacoli della rassegna “incontri Gentili” sono gratuiti (salvo diversa indicazione del programma) e vengono realizzati grazie alla collaborazione con Banca di Viterbo – Credito Cooperativo e Unindustria.