Riceviamo e pubblichiamo – Massimo Mecarini, presidente del sodalizio, il 3 settembre, nell’inaugurare la giornata di festa in onore di santa Rosa, nella stupenda sala del “Conclave” di Palazzo dei Papi, ha messo in primo piano le grandi difficoltà che stanno sopportando tanti lavoratori e le loro famiglie, facendo chiaro riferimento alla situazione drammatica dei minatori della “Carbosulcis” e degli operai dell’Ilva di Taranto e, più in generale, dei tanti episodi di disperazione che portano al suicidio disoccupati di tutte le età, come anche imprenditori nel caso di fallimento della loro azienda.
A tutte queste persone sfortunate, Mecarini ha rivolto parole di comprensione, di solidarietà e di partecipazione anche a nome dei cavalieri di santa Rosa, auspicando maggiore attenzione di tutti su queste allarmanti tematiche, dal grande impatto sociale e civile per le notevoli implicazioni umane e famigliari a carico di coloro che provano angoscia e sconforto per il posto di lavoro perduto o che rischia di esserlo.
Quanto proferito dal presidente del sodalizio di santa Rosa, assume particolare importanza perché ricordato nel generale disinteresse per le fasce più deboli della popolazione, vittime di una “crisi nazionale” che scarica i suoi devastanti effetti maggiormente sui lavoratori, sui pensionati e sui disoccupati, ai quali non sfugge nemmeno il nostro territorio che, tra l’altro, registra una disoccupazione giovanile veramente da record.
Il richiamo a tematiche tanto delicate, quanto penose, nella consapevolezza di raccogliere la considerazione e l’impegno dei responsabili della cosa pubblica nel giorno più significativo di Viterbo, ha messo in evidenza la generosità, l’altruismo, la signorilità e la nobiltà d’animo di Massimo Mecarini, al quale va il mio personale ringraziamento e la riconoscenza di tutti i viterbesi che sollecitano una società migliore.
Roberto Talotta
Consigliere comunale Udc
