– Interrogatorio di Franco Fiorito a Viterbo? Sì. No. Forse.
Da qualche ora circola la notizia di un possibile confronto dell’ex capogruppo regionale Pdl con il pm di Viterbo Massimiliano Siddi.
L’avvocato di Fiorito, Carlo Taormina, smentisce. “Non abbiamo ricevuto alcuna convocazione a Viterbo”. Ma, secondo indiscrezioni, un colloquio del predecessore del dimissionario Battistoni con gli inquirenti viterbesi è altamente probabile. Se non imminente.
Non c’è né la data, né l’ora. Ma, secondo i ben informati, a giorni, l’ex capogruppo Pdl potrebbe varcare la soglia della Procura di via Falcone e Borsellino ed entrare nell’ufficio del dottor Siddi.
Il magistrato viterbese è il titolare dell’altra inchiesta che tocca da molto vicino la Regione Lazio. Angela Birindelli, assessore regionale all’Agricoltura, vi compare in veste di indagata per tentata estorsione e corruzione, in concorso con un giornalista locale. Il sospetto è che abbia promesso 18mila euro al giornalista in cambio di una campagna stampa contro il suo avversario politico Francesco Battistoni. Che è proprio la cerniera delle due inchieste: presunta vittima di macchina del fango nel fascicolo di Viterbo; grande accusatore di Fiorito in quello romano.
L’altra cerniera delle due indagini è Carlo Taormina. Difensore sia di Fiorito che del giornalista indagato a Viterbo. Quest’ultimo è l’unico che, a livello locale, ha pubblicato il dossier Battistoni. Un elenco di fatture, presumibilmente divulgate da Fiorito, con le spese sostenute dal gruppo regionale Pdl. Con cifre che, in alcuni casi, sarebbero state ritoccate e maggiorate.
Non è escluso, quindi, che un interrogatorio di Fiorito possa gettare una nuova luce sull’inchiesta viterbese. Magari, partendo proprio da quel dossier, che il pm Siddi ha fatto sequestrare dai suoi uomini nell’ufficio del giornalista indagato a Viterbo.



