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“Non comprendo la scelta di Gabbianelli e Fracassini”

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Giulio Marini in conferenza

Giulio Marini in conferenza

– “Non comprendo la scelta di Gabbianelli e Fracassini (video: Marini: Ecco perché mi sono dimesso )“.

E’ sereno Giulio Marini dopo le sue dimissioni. Il sindaco ha formalizzato la decisione annunciata qualche giorno fa. Lo stallo della maggioranza era un ostacolo troppo grande. Ora il primo cittadino ha davanti venti giorni per vedere se ci sono le possibilità di ricostruirla. Altrimenti si andrà a casa.

Per quali motivi si è dimesso?
“Sono mesi – dice Marini – che la maggioranza non dà grandi prove di forza e tenuta all’interno del consiglio sui provvedimenti che vengono portati in aula. Spesso abbiamo avuto necessità di mantenere  il numero legale con l’ausilio della minoranza e, in ultima battuta, c’è stata la bocciatura del bilancio. Una sconfitta politica di cui prendo atto e sulla quale vedremo cosa fare. Se ci saranno le condizioni per andare avanti bene altrimenti il prossimo anno, come previsto, si andrà a elezioni”.

Quali saranno le conseguenze politiche ed economiche delle sue dimissioni?
“Ci sono in cantiere molti provvedimenti e iniziative che potrebbero essere approvate per il bene della città. Questo stallo poteva compromettere tutto. Inoltre, a questo punto, serviva fare chiarezza e come responsabile dell’amministrazione con questo gesto credo di averlo fatto. Verificheremo ora se la politica viterbese potrà ritrovare la via per portare a compimento le iniziative per il bene della città”.

A chi addebita la responsabilità delle sue dimissioni.  Quali sono gli uomini?
“La responsabilità è tutta la mia e non posso darla ad altri. Sono io il capo dell’amministrazione eletto dai cittadini. Il problema posto dopo la battuta in commissione, dell’assessore al Bilancio che lo definiva blindato, credo sia solo una scusa. Le dimissioni permetteranno di verificare se ci sono le condizioni per andare avanti e fare progetti con le risorse a disposizione”.

Ha detto che la responsabilità è tutta la sua, sindaco in cosa ha sbagliato?
“Il sindaco ha tutte le responsabilità e tutte le colpe a prescindere – dice -. Credo di aver portato a compimento importanti provvedimenti che daranno alla città quel cambiamento che aspettava da tempo. Se mi si vuole dare una responsabilità politica, me la assumo”.

Si aspettava il rovesciamento di posizione di Giancarlo Gabbianelli e Antonio Fracassini?
“Mah ancora lo devo capire – afferma scettico -. Credo di aver fatto del mio meglio per realizzare i progetti avviati anche dalla precedente amministrazione e qui non credo di avere responsabilità. Sicuramente ci sono delle valutazioni che ancora devo comprendere. Sarà la storia a darci una chiave di lettura”.

Lei l’ha data?
“Sì – risponde – naturalmente in chiave politica e credo di non sbagliare. Però sarà il tempo a  darmi ragione e giusto per non diffondere notizie non confermate, le tengo per me. Verificherò nei prossimi mesi se anche stavolta ho indovinato”.

Quali sono i rapporti attuali con Gabbianelli e Fracassini?
“Stiamo facendo politica e tante volte mi sono illuso di trovare amicizie in questo campo. Purtroppo non è così, non ci sono amici ma solo personaggi che fanno politica sulla città e sul territorio, portando avanti le proprie idee”.

Cosa pensa, invece, dell’atteggiamento della Destra e della Lega?
“La Lega ha un atteggiamento sicuramente diverso da quello della Destra che ha deciso di rompere con l’attuale amministrazione con i due voti contrari al bilancio. Un’azione di forte contrasto all’attività dell’amministrazione stessa. Non la condivido e per questo ho dato le dimissioni”.

Cosa accadrà, tecnicamente, in questi venti giorni?
“Vedremo se sarà possibile trovare una via. Se ci sono le condizioni bene, sennò ci penserà il commissario”.

“Secondo lei ci sono le possibilità per ricostruire la maggioranza?
“La mia porta è aperta a iniziative per il benessere della città. Proposte realizzate con le poche risorse a disposizione e che, se ben spese, possono dare dei risultati”.

Per approvare il bilancio e mandare avanti l’esecutivo, in questo difficile momento economico, è possibile secondo lei un appello alle opposizioni?
“Sta all’opposizione capire se è questo il momento per abbattere o meno l’amministrazione. Anche loro naturalmente fanno politica e guardano al bene della città, ma anche alla possibilità di rovesciare la situazione. E’ giusto e leale immaginare che faranno il loro ragionamento sulla convenienza politica e del paese”.

Quale sarà il suo assessorato alla Regione?
“Questa è fantasia estiva – dice sorridendo -. A me nessuno ha mai detto questa cosa. Ho sentito girare la voce nei meandri dei tanti vicoli della città, ma non ho avuto proposte ufficiali e non credo ne avrò”.

Si ricandiderà e se sì con quale coalizione?
“E’ troppo presto. Aspettiamo i venti giorni e poi vedremo”.

Paola Pierdomenico


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