Riceviamo e pubblichiamo – Fummo facili profeti quando nei primi giorni del mese di luglio esprimemmo una serie di considerazioni sull’opera che il Comune di Viterbo aveva iniziato e sulle ricadute negative della stessa.
Parliamo dell’ormai ex parcheggio gratuito di valle Faul, che fino al mese di giugno 2012 aveva accoglienza per circa 300 vetture e delle velleitarie aspettative espresse anche dall’ormai ex assessore Muroni.
Santa Rosa è passata e il mini, rispetto all’accoglienza di circa 300 vetture il progetto ne prevede soltanto 100 ma a pagamento, parcheggio di Valle Faul ancora non è una realtà, anzi sembra non avrà fine ancora per molto tempo.
Della Cavea e dell’ascensore non si vede nemmeno l’ombra (soltanto il disegno) l’unica certezza al momento è che i lavori costano 711 mila euro (forse).
“E’ tutta realtà – dichiarava l’assessore – tutto sta prendendo un’altra piega”.
Peccato che la piega ci sia ancora e sia più profonda, ed è una piega dove sia affondata la giunta Marini.
Ci vogliamo porre solo una domanda. Nell’appalto dell’opera sono previste le sanzioni per la ditta che sta effettuando i lavori per non aver terminato l’opera nei tempi dichiarati dall’assessore? Eppure in due mesi non c’è stato nemmeno un giorno di pioggia che abbia impedito il lavoro. Chi aveva il compito di vigilare?
Franco Palumbo
Segretario provinciale Uil pensionati
