Riceviamo e pubblichiamo – Sono una cittadina viterbese che possiede una macchina a metano, come tanti ormai, tutti costretti a percorrere tanti chilometri per far rifornimento (Montefiascone o superstrada Orte/Viterbo).
Ricordo che ormai oltre un anno fa, ripeto, oltre un anno fa, passando per la zona industriale del Poggino, fui colpita in maniera estremamente positiva dalla presenza di un bel distributore di metano. Purtroppo è trascorso oltre un anno e quel distributore non è ancora funzionante!
Ho più volte chiesto ai responsabili il perché del mancato avvio di tale servizio ma mi sono sempre sentita rispondere, con atteggiamento estremamente rassegnato, che erano in attesa che il comune rilasciasse, talvolta una autorizzazione, talvolta un qualsivoglia pezzo di carta grazie al quale poter partire.
Ora posso anche rendermi conto del fatto che il comune in questi giorni ha ben altro da fare, ciò nonostante mi chiedo il perché di tanta pubblicità alle macchine ecologiche per ridurre l’inquinamento se poi il tutto, compresa la buona volontà di coloro che le acquistano e le usano, viene vanificata dalla burocratizzazione che tanto danno ha causato e continua ancora a causare alla nostra povera Italia?
Viterbo è forse un’isola felice sulla quale le campagne di sensibilizzazione all’utilizzo di strumenti non inquinanti non sono necessarie, oppure sarà l’annoso problema di questa provincia che tarda sempre millenni a recepire le novità positive in grado di migliorare le cose?
Francesca Pinzaglia
