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– Si concluderà domenica 23 settembre lo scambio europeo “Ready steady go”, organizzato dall’Associazione Eureca di Viterbo con il sostegno economico della Commissione europea tramite l’Agenzia nazionale per i giovani.
Durante il progetto 10 ragazzi greci tra i 18 e i 30 anni del gruppo informale “Belleville” di Atene sono stati ospitati dall’associazione viterbese e da 10 partecipanti italiani, per discutere di cittadinanza europea, problemi ambientali e scrivere tutti insieme una fiaba che sarà rappresentata in due occasioni a Viterbo: sabato 22 alle 19 presso i giardini di piazza del Comune, all’interno della manifestazione “European Mobility week” sulla mobilità sostenibile a ridotto impatto ambientale, e domenica 23 alle 12 a piazza San Pellegrino. La visione dello spettacolo è totalmente gratuita.
Il progetto rientra nel programma della Commissione europea “Youth in action – Gioventù in azione”, rivolto ai giovani fino a 30 anni, che ha come scopo lo sviluppo di una più consapevole cittadinanza europea fondata sul ruolo dei giovani come soggetti attivi della società, consci dei valori fondamentali di solidarietà, inclusione sociale e rispetto delle diversità che sono alla base della fondazione dell’Unione europea.
Questi scopi vengono raggiunti grazie allo sforzo di associazioni come Eureca che realizzano iniziative giovani, corsi di formazione e – come in questo caso – scambi culturali.
“Dopo esperienze personali come leader o coach di vari progetti a titolo personale, – dice il presidente dell’associazione Francesco Mecorio – abbiamo iniziato a lavorare come Eureca in Gioventù in azione dal 2011, quando abbiamo organizzato il nostro primo progetto che ha visto coinvolti 5 diversi Paesi europei. In questi due anni abbiamo stretto partnership con numerose associazioni presenti in tutta Europa, che ci permettono così di creare un flusso di mobilità giovanile, ospitando giovani stranieri a Viterbo o inviando giovani italiani all’estero, che non può che giovare alla crescita della nostra città. Siamo sicuri che questo sia il momento giusto per agire, come dimostra anche l’interesse verso i nostri progetti da parte dell’assessore alle Politiche Comunitarie Chiara Frontini, che ha dato prova di lavorare seriamente per lo sviluppo di una nuova consapevolezza europea a Viterbo, fornendoci tutto il suo sostegno da amministratrice attenta, imparziale, innovativa e instancabile”.
“Chi impara ad avere rispetto e cura per l’ambiente – spiega la responsabile del progetto Alessandra Cappuccini -, lo avrà anche per gli altri e per se stesso, ed è proprio questo rispetto che è alla base della creazione collettiva che noi vogliamo conseguire. L’ambiente è un argomento che riguarda tutti allo stesso modo, a dispetto di nazionalità, background o estrazione sociale.
Abbiamo inoltre scelto come strategia operativa il “non verbale”. La prima cosa che ci distingue – sottolinea -, che crea barriere e definizioni, è proprio la lingua: quando questa viene a mancare, viene a mancare anche il mezzo che ci impedisce di individuare la provenienza di una persona (con tutti gli stereotipi positivi o negativi che ne conseguono) mostrando l’individuo per ciò che è, per le sue uniche e specifiche capacità. Chi vedrà la fiaba teatrale da noi realizzata, giudicherà il prodotto in maniera completamente scevra da pregiudizi che derivano da considerazioni personali sulla percezione di una data nazionalità. Confidiamo in una cospicua affluenza di pubblico, affinché la cittadinanza possa accogliere favorevolmente i ragazzi greci, e possa dimostrare a tutto il gruppo il suo sostegno, incoraggiandoli così ad essere parte attiva della società, nello sviluppo delle proprie capacità. Il nostro obiettivo non è la performance, ma realizzare un’opera comunicativa che dimostri le potenzialità dei giovani e sia in grado di far riflettere la cittadinanza su problemi che ci riguardano tutti”.
