– “Bisogna ritornare all’agricoltura”.
E’ questo per Rodolfo Mazzolini, sindaco di Castel Sant’Elia, il rimedio adatto ad affrontare la crisi economica. In paese molti lo hanno fatto trovando respiro in questa difficile situazione.
Restano comunque le criticità. Due le conseguenze più evidenti. “Le famiglie fanno la fila per aiuti economici tramite i servizi sociali – inizia a spiegare il primo cittadino -. E’ sempre più difficile arrivare a fine mese, ma i figli devono mangiare e hanno bisogno di sostentamento. I soldi non ci sono, di tante fabbriche che avevamo, purtroppo ne sono rimaste solo due“.
Per il sindaco c’è una soluzione. “L’agricoltura sta prendendo piede ed è un modo per fare economia. La gente inizia a coltivare il proprio orticello e cerca di tirare avanti con quello che riesce a produrre”.
Il taglio dei finanziamenti dello stato ha costretto a prendere provvedimenti senza gravare sui cittadini. “Il bilancio del comune si è ridotto di un buon venti per cento. Specie dal punto di vista del sociale, i trasferimenti sono diminuiti e questo ci mette in difficoltà. Cerchiamo di raschiare la botte fin dove possibile. Non abbiamo comunque toccato le tasse e siamo uno dei pochi comuni che non fanno pagare l’Irpef”.
Parte delle entrate sono dipese dalla verifica sui pagamenti delle tasse. “Abbiamo fatto una rivisitazione su quelli che negli anni passati non avevano pagato le imposte. Non chiamiamoli evasori, ma distratti e ci siamo trovati con molta gente che non aveva pagato. Con i soldi che sono entrati speriamo di non toccare il bilancio”.
I servizi quindi sono mantenuti. “Riusciamo a dare i servizi che abbiamo erogato finora. Finché possiamo cerchiamo di non togliere niente a nessuno. Certo – ammette – non possiamo aumentare, ma quantomeno cerchiamo di non eliminare nulla”.
La situazione delle imprese è altalenante. “Le aziende vanno in cassa integrazione poi si riprendono e viceversa. Avanti si va, come un po’ in tutta Italia, ma molte fabbriche, specie quelle delle stoviglierie, hanno chiuso per il mercato cinese. In questo senso la gente inizia a fare affidamento sull’agricoltura”.
Per Mazzolini è importante anche valorizzare il turismo. “Cerchiamo di promuovere le nostre bellezze naturali e artistiche. Abbiamo il santuario della Madonna della Rupe, la basilica di Sant’Elia e i percorsi naturalistici. Cerchiamo di attirare gente per far girare l’economia”.
Il governo, per il sindaco, dovrebbe intervenire sull’evasione. “Monti ci sta tartassando un po’ troppo – conclude -. Lo stipendiato fisso paga le tasse e non evade. Questo è un male che va combattuto. A parole l’esecutivo fa tanto, ma quando poi c’è da agire e si tocca il potere tutti si inalberano. Non si può andare avanti così”.
Per Mazzolini c’è solo una strada da seguire. “Vanno aumentati gli stipendi e controllati i prezzi. Così le cose andranno meglio per tutti, altrimenti saremo di nuovo da capo a dodici. Le famiglie hanno esigenze e i soldi che hanno messo da parte se non sono finiti, saranno agli sgoccioli. Bisogna intervenire”.
Paola Pierdomenico
