Riceviamo e pubblichiamo – Mi trovo sulla salita di S. Rosa ad attendere la partenza dei facchini per annotare il primo tempo ufficiale. Ore 20,10 partenza dalla casa di Santa Rosa ed assisto alla prima emozione ai più sconosciuta. La banda di Vejano all’incrocio tra via Casa di Santa Rosa e salita, scende verso piazza del Teatro mentre i facchini aprendosi a ventaglio salgono per salutare i familiari che assiepano le gradinate della Basilica di Santa Rosa e disegnando una curva di 360° si riallineano alla banda.
È uno spettacolo. Poi seguo i facchini per arrivare a Porta Romana ed è la seconda emozione: infatti lungo il percorso ci sono quasi 30 minuti di applausi e grida di incitazione da parte della gente.
Dopo i cerimoniali la Macchina parte e per prendere meglio i tempi delle varie tratte mi metto in mezzo tra i vigili urbani ed i politici. Scelta infelice. Terza emozione questa volta negativa perché come da cattiva tradizione una bordata di fischi accompagna i nostri passi ininterrottamente. Arrivati a piazza Fontana Grande decido di cambiare posto e mi metto in coda alla Banda di Vejano ed inizio con più tranquillità ad annotare i tempi della Macchina.
Non sta a me dare un giudizio dal punto di vista tecnico, della sicurezza, o se è filato tutto liscio sotto la Macchina, per questo bisogna chiedere al presidente Mecarini ed al capo facchino Rossi a cui comunque rivolgo i complimenti per il trasporto. Ma i numeri sono i numeri. Riguardando i tempi del trasporto 2012 posso dire che secondo me tutto è andato alla perfezione.
Un trasporto da ricordare a cominciare dalla partenza avvenuta 20 minuti prima del solito per proseguire con i vari interventi del vescovo Lino e del sindaco Marini tutti abbastanza brevi.
Il trasporto è partito alle 21,15 quindi quasi mezz’ora prima del trasporto 2011 e questo ha permesso di abbreviare l’attesa delle migliaia di spettatori lungo il percorso, sopratutto quelli dell’ultimo tratto. Scorrendo i tempi si nota subito che tutti i tratti percorsi sono stati di durata inferiore rispetto a quelli dell’anno precedente.
Anche le soste ad eccezione di quella di piazza del Teatro sono state più brevi. Questo a dimostrazione che i facchini hanno preso confidenza con la Macchina e la temperatura ambientale era quella ideale per sottoporsi allo sforzo fisico. La somma di tutti i tempi ha permesso il termine della manifestazione alle 23,10 quindi molto prima degli anni precedenti ( nel trasporto 2009 si è arrivati quasi a mezzanotte).
Per un trasporto eccezionale mancava ancora una cosa: la salita di Santa Rosa che è l’unico tratto che può essere paragonato ai vari trasporti precedenti e che può indicare l’affaticamento e la preparazione dei facchini.
Ebbene quest’anno è stato battuto il record della salita di 2′ e 31” che resisteva dal 2009. Il cronometro si è fermato a 2′ e 29” per la gioia degli amanti della statistica. Come ricordo tutti gli anni, questi non sono tempi da battere visto che il Trasporto non è una gara, ma è solamente un modo per avere più notizie e qualche curiosità in più per parlare della Macchina di Santa Rosa.
Nuccio Chiossi
