Riceviamo e pubblichiamo – La Provincia di Viterbo ha firmato una convenzione con il dipartimento di ingegneria civile, edile e ambientale (Dicea) dell’università “La Sapienza” di Roma, per la realizzazione di uno studio particolareggiato sul potenziamento delle linee ferroviarie della Tuscia.
Il piano di bacino del trasporto pubblico locale approvato all’unanimità dal consiglio provinciale, prevede infatti come punto cardine il miglioramento dell’efficienza del sistema ferroviario con l’obiettivo di ridurre il traffico su gomma provocato sia dal trasporto dei passeggeri che delle merci.
Il Dicea possiede infatti competenze tecnico scientifiche specifiche sui temi dei servizi innovativi del trasporto pubblico locale, con particolare riguardo alla pianificazione del trasporto ferroviario, e offre la propria disponibilità ad avviare attività di ricerca su tali ambiti.
La convenzione si articola e si sviluppa su quattro fasi:
Una prima fase prevede un’analisi dell’utenza, volta alla definizione della domanda reale d’uso del servizio e delle sue potenzialità; la seconda fase consiste nell’analisi dell’offerta per definire le criticità del servizio sia in termini operativi che di disponibilità delle infrastrutture; la terza fase punta a ridefinire l’offerta in base alle risultanze delle necessità territoriali e delle criticità dell’offerta. Infine la quarta fase analizzerà la fattibilità economica degli scenari proposti.
“Il trasporto su ferro – spiega l’assessore provinciale ai Trasporti Franco Simeone – è il settore in cui, con eccessiva frequenza, emergono le maggiori criticità. Tuttavia durante la fase di elaborazione del Piano di bacino della mobilità provinciale, lo strumento di pianificazione che le province sono chiamate a predisporre come indirizzo politico e programmatico per la definizione del piano generale della mobilità regionale, è emerso che il potenziamento della rete ferroviaria è indispensabile per ridurre gli attuali flussi di traffico sulle arterie provinciali: flussi di traffico diventati sempre più insostenibili. Non si vogliono inseguire progetti faraonici – aggiunge – ma valutare come rendere più efficiente il sistema dei trasporti, sfruttando l’esistente.
Questa convenzione sottoscritta con il Dicea – aggiunge Simeone – ci offre l’opportunità di avvalerci di consulenti qualificati nell’attuazione del Piano di bacino attraverso uno studio dettagliato che possa consentirci di definire una proposta di intervento fattibile.
All’interno di questo studio, con l’obiettivo di venire incontro alle esigenze dei pendolari della Tuscia, è anche contemplata l’ipotesi di istituire un treno veloce per Roma, che, attraverso la riduzione delle fermate o altri possibili interventi, possa consentire di accorciare al massimo i tempi di percorrenza consentendo di raggiungere la Capitale in un tempo massimo di un’ora e venti minuti”.
Provincia di Viterbo
