– Gli avvocati scioperano e il processo salta.
La prossima udienza per il presunto stupro in pineta di una 15enne a Montalto di Castro è fissata al primo ottobre.
Così ha deciso il giudice del tribunale dei minori di Roma Spagnoletti, in seguito all’adesione dei legali degli otto imputati allo sciopero dei penalisti da oggi fino al 21 settembre, contro revisione della geografia giudiziaria e media conciliazione obligazionaria.
Il primo ottobre saranno ascoltati i testimoni delle difese. Gli ultimi di un processo che si trascina dal dicembre 2011, per una storia ancora più vecchia.
E’ la notte tra il 30 marzo e il primo aprile 2007 quando un’adolescente di Montalto di Castro partecipa a una festa in una pineta. Poco tempo dopo, denuncerà di essere stata stuprata proprio quella sera da otto suoi coetanei, che l’avrebbero violentata a turno, convincendola a seguirli in un luogo appartato.
Ma per gli imputati e per alcuni testimoni, non ci fu nessuna costrizione: secondo loro, la ragazza, parte civile al processo, sarebbe stata consenziente.
Tutti i protagonisti della vicenda, oggi, sono poco più che ventenni. I giovani imputati furono prima messi in prova per svolgere 28 mesi di servizio civile. Ma il loro percorso di reinserimento sociale si è interrotto a metà strada. Nel luglio 2010, la Cassazione annullò il provvedimento di messa in prova voluto dal gup del tribunale dei minori e ha disposto che si ritornasse all’udienza preliminare.
Il rinvio a giudizio del nuovo gup ha segnato l’inizio del processo, il 23 dicembre 2011.
