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Svaligiano casa in tempo record, presi

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N.J.C.D. 32enne

N.J.C.D. 32enne

M.A.R.A. 43enne

M.A.R.A. 43enne

J.S.S.G. 33enne

J.S.S.G. 33enne

Fabio Zampaglione e gli uomini della mobile

Fabio Zampaglione e gli uomini della mobile

La refurtiva sequestrata

La refurtiva sequestrata

La refurtiva sequestrata

La finestra manomessa nell'appartamento

La finestra manomessa nell'appartamento

L'appartamento a soqquadro

L'appartamento a soqquadro

D.G., il 24enne arrestato per la rapina al ragazzo

D.G., il 24enne arrestato per la rapina al ragazzo

B.G., il 27enne arrestato per la rapina al ragazzo

B.G., il 27enne arrestato per la rapina al ragazzo

O.D. 34enne arrestato per la rapina al ragazzo

O.D. 34enne arrestato per la rapina al ragazzo

– Svaligiano casa a tempo record in pieno giorno, presi (video * fotocronaca).

Ci erano riusciti in poco più di un quarto d’ora. Una donna fuori a fare da palo e due uomini all’interno dell’appartamento che in fretta e furia lo hanno messo a soqquadro e svuotato di ogni oggetto di valore. Poi la fuga in auto. Dopo poche centinaia di metri le manette della polizia.

Sono state arrestate così, con le accuse di furto aggravato in concorso in un appartamento, resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento. Sono una donna N.J.C.D. di 32 anni di origini colombiane e due uomini, J.S.S.G. 33enne e M.A.R.A. 43enne, entrambi guatemaltechi.

“Il fatto è successo ieri mattina – spiega il capo della Mobile Fabio Zampaglione – in un appartamento al quartiere Pilastro di Viterbo, in viale Bruno Buozzi. Una nostra pattuglia stava effettuando dei controlli nella zona quando si è accorta della presenza sospetta di una donna che stava comunicando a gesti con due uomini che erano dentro una macchina parcheggiata. I due, dopo poco, sono poi stati visti entrare in un palazzo per uscirne di corsa dopo non più di un quarto d’ora, con delle borse”.

Gli agenti, in collaborazione con i colleghi del reparto volante della polizia, si sono messi immediatamente all’inseguimento dell’auto che partiva in direzione della Tangenziale ovest. “Stranamente – continua Zampaglione – la donna non è salita subito a bordo, ma i due uomini si sono posizionati uno alla guida e l’altro nel sedile posteriore probabilmente perché avevano intenzione di far salire la loro complice in un secondo momento”.

A quel punto l’auto ha cercato in ogni modo di far perdere le proprie tracce, ma la polizia è intervenuta con un’altra pattuglia. “Quando i malviventi si sono trovati incastrati senza vie di fuga – aggiunge Zampaglione – hanno tentato di speronare una delle nostre auto, ma la seconda gli ha bloccato la strada ed è riuscita a fermarli e ammanettarli. Stessa sorte anche per la donna che era ancora a piedi ed è stata raggiunta in poco tempo”.

Ingente il bottino ritrovato nella macchina all’interno dei sacchi. “In poco più di un quarto d’ora – sottolinea Zampaglione – i due erano riusciti a portar via circa 10mila euro di contanti, altro denaro in dollari e yuan, monili d’oro e oggetti di ogni tipo. L’appartamento lo hanno raggiunto forzando la serratura di una portafinestra di un balcone al primo piano e una volta dentro hanno preso tutto il possibile mettendo a soqquadro tutte le stanze”.

I tre sono stati arrestati e portati in carcere: i due uomini a Mammagialla mentre la donna nel penitenziario femminile di Civitavecchia.

Gli uomini della mobile di Zampaglione, sempre ieri, hanno messo le manette ai polsi con l’accusa di rapina anche ad altre tre persone. Si tratta di B.G., 27enne di origine russa, e D.G. e O.D. di 24 anni e 34 anni, entrambi di nazionalità rumena, per un tentato furto di qualche tempo fa nella sede della Prefettura di Viterbo e la rapina ai danni di un ragazzo.

I tre, già arrestati, erano stati scarcerati, ma un provvedimento della Cassazione ha permesso di riemettere le ordinanza di custodia cautelare.


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