– Approvato con decreto nel mese di agosto, entrerà in vigore il prossimo 6 ottobre il regolamento che disciplina l’utilizzazione delle terre e rocce da scavo.
A darne notizia, è la Cna di Viterbo e Civitavecchia. Questa novità interessa l’ampia platea delle imprese del settore edile e del movimento terra, da tempo in attesa sia dei criteri qualitativi da soddisfare affinché i materiali da scavo siano considerati sottoprodotti anziché rifiuti, sia di indicazioni chiare riguardo alle procedure e alle modalità di gestione e utilizzo.
Un servizio informativo sulla nuova disciplina è stato attivato dall’area Ambiente di Cna sostenibile (referenti: Monia Rizzo e Claudio Fordini Sonni), che garantisce anche consulenza e assistenza per l’attuazione degli adempimenti previsti, come la predisposizione del Piano di utilizzo del materiale da scavo, da presentare all’autorità competente almeno 90 giorni prima dell’inizio dei lavori per la realizzazione dell’opera.
Cna considera il regolamento un atto importante, che adegua la normativa italiana alle più recenti direttive europee in materia di rifiuti. Esprime, però, preoccupazione per l’aumento dei costi di gestione e amministrativi che è stato introdotto e che pesa soprattutto sulle piccole attività di scavo.
Per questa ragione, il dipartimento Ambiente di Cna nazionale sta lavorando, d’accordo con Rete imprese Italia, per la presentazione di una proposta di emendamento al decreto, al fine di semplificare le procedure per gli scavi di modesta entità.