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Un trasporto da manuale

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L'assessore Contardo, il sindaco Marini e il consigliere Marcosano

L'assessore Contardo, il sindaco Marini e il consigliere Marcosano

Marcosano, Massimo Mecarini e Sandro Rossi

Marcosano, Massimo Mecarini e Sandro Rossi

Fiorillo, Cesarini e Contardo

Fiorillo, Cesarini e Contardo

– Un trasporto di Fiore del cielo da manuale, quest’anno con una particolarità in più: è quello dove sono tutti a fine mandato. Il presidente del Sodalizio Massimo Mecarini, il capofacchino Sandro Rossi e il sindaco Giulio Marini.

Il prossimo anno, per partecipare negli stessi ruoli, i primi dovranno essere rieletti dal Sodalizio, il secondo dai cittadini. L’unica certezza sono i costruttori: Cesarini e Fiorillo, loro comunque ci saranno. Da contratto.

A palazzo dei Priori è tempo di tirare le somme su un tre settembre in cui fino all’ultimo ha regnato l’incertezza legata alle condizioni meteo.

Ultimo atto, stasera fagioli con le cotiche sotto la macchina che sarà smontata lunedì, mentre da martedì piazza San Sisto sarà libera dall’impalcatura di Fiore del cielo.

Un trasporto “sudato”

Per il sindaco Giulio Marini tutti hanno faticato molto, ma prima della Macchina ci tiene a precisare che esiste: “Sono dimissionario, ma vivo ed esisto, per produrre risultati fino all’ultimo giorno e sono tutti ammissibili”.

Precisazione fatta, partono i ringraziamenti: alla prefettura, alle forze dell’ordine, ai facchini… l’elenco è lungo.

“E’ stato un trasporto in cui si è faticato molto e questo fa capire ai cittadini lo sforzo per la città, deve essere un esempio per la città ed essere ogni giorno tutti d’un sentimento Mi si dice che c’era poca gente – continua Marini – io ne ha vista tantissima, considerando che era lunedì e la pioggia. Intanto da Re Panino è stata allestita una mostra fotografica in cui sono stati immortalati i momenti più importanti di questi ultimi anni”.

Tribune montate e smontate a tempo di record

“In due giorni – ricorda l’assessore Enrico Maria Contardo – sono state tolte tutte. Ci sono avanzati cento biglietti, è il segno che stiamo vivendo un momento particolare.

Abbiamo evitato i problemi dello scorso anno nel distribuire le sedie del Comune e siamo riusciti all’ultimo a fare i fuochi d’artificio allo stadio, pensavamo di non riuscirci e solo questo è un successo”.

Le lamentele per le multe umanamente comprensibili, ma per le macchine nelle vicinanze del campo sportivo, la rimozione era l’unico sistema per evitare pericoli e i cartelli dal comune insistono, erano ben visibili.

“Il settembre viterbese prosegue bene – le ultime due serate, quella con Piermaria Cecchini avevamo sistemato ottocento sedie ed erano tutte piene, per Ron c’erano circa duemila persone”.

Contaldo Cesarini ha fatto tredici

“Sono emozionato come sempre – dice Cesarini – se abbiamo fatto qualcosa di bello lo dobbiamo al sindaco e a chi ha lavorato con noi, con sforzi al limite. Sono contento di quanto fatto. Lo rifarei tanto volentieri. Sono 13 anni che mi sopportate e avete pazienza. Grazie ai collaboratori ne al Sodalizio, brave persone disposte a tutto.

Lunedì lo smontaggio di Fiore del cielo

“E’ l’amore che ci crea l’intesa fra tutti, con il sodalizio – sottolinea l’altro costruttore Vincenzo Fiorillo – noi stiamo smontando l’impalcatura e da martedì piazza San Sisto sarà libera, mentre lo smontaggio della macchina è fissato per lunedì.

Non è stato possibile accendere Fiore del cielo per problemi tecnici legati alla pioggia, ma ieri Franco Piergentili li ha risolti e ci ha permesso d’accenderla. Mi piace sottolineare che gli screzi dello scorso anno tra ideatore, Cappelloni e Piergentili sono stati superati la sera del tre con una stretta di mano. Tutto passato”.

Ventimila euro il ricavato delle cene in beneficenza

“Devo ringraziare il prefetto – osserva il presidente del Sodalizio Massimo Mecarini – con noi si è mostrata cordiale, sempre col sorriso, oltre alle sue capacità professionali. Un abbraccio agli amici della polizia locale, sempre disponibili e un grosso rammarico per l’increscioso incidente del vino gettato, un gesto infantile che penso sarà perseguito. Ringrazio anche i padri Cappuccini che ancora una volta ci hanno ospitato al boschetto, il ritiro altrove non sarebbe la stessa cosa. Il vescovo, così spiritoso nell’accettare il ciuffo. Poi gliene consegneremo uno speciale”. I Facchini il tre avevano tutti un bracciale rosso.

“Rappresenta le Special Olimpics, gare per bambini diversamente abili di cui siamo testimonial – spiega Mecarini – con le cene in piazza abbiamo ottenuto un ricavo di ventimila euro, sono un appuntamento che cresce, con sempre maggiore entusiasmo da parte dei viterbesi. Andranno in beneficenza insieme al ricavato dell’album di figurine di Santa Rosa.

Non possono non ringraziare il capofacchino Sandro Rossi. Ha condotto in maniera magistrale la Macchina.

Al corso sembrava che camminasse su un binario. Un trasporto impeccabile e veloce.

Il concorso fotografico prosegue fino all’8 ottobre. Le foto di possono consegnare al Sodalizio o allo studio Mecarini. Tre i temi: Fiore del cielo, i Facchini e i Facchini delle mini macchine. Sarà allestita una mostra dal 21 al 28 ottobre agli Almadiani e il 27 ci sarà la premiazione”.

Prima girata in ricordo di una grande guida

“Lo abbiamo dedicato tra gli altri a Bruno Gemini – dice Sandro Rossi – Nello Celestini per me è stato un maestro, tutto quello che faccio l’ho appreso da lui. Gemini era una guida da tanti anni, ha portato a lungo la Macchina poi è stato allontanato – ricorda ancora Rossi – Quando sono stato nominato capofacchino, l’ho voluto subito come guida. Per me era come un padre, oltre alle sue grandi capacità. Lui non guardava la strada, ma i tetti e sapeva così dove portare la Macchina. Mi ha dato grande tranquillità”.

Una vigilia all’insegna delle incertezze

“La pioggia ci ha tenuti sospesi – ricorda il capofacchino Sandro Rossi – per tutta la giornata, non solo per il trasporto, ma anche per la sfilata e il ritiro. Il trasporto è stato eccezionale come ogni anno. Il primo tratto fino a piazza Fontana Grande è stato a passo veloce.

Per dare il ritmo ai Facchini, scandire sempre uno, mi è sembrato monotono, così ho pronunciato altre parole, come venivano, ma sempre a ritmo, perché se qualcuno va fuori tempo ce lo giochiamo.

La girata aggiuntiva è stata decisa dai Facchini, dedicata a uno di noi in difficoltà. Sta lottando per la vita, abbiamo pensato di fare un sacrificio in più. I Facchini non hanno avuto un attimo di esitazione nel dire sì.

In via Cavour Fiore del Cielo è andata a pesare anche dietro rispetto al solito, quando in discesa il peso si distribuisce più davanti. L’entrata a piazza del Comune è stata precisa e fluida”. Quindi via Volta Buia.

“Lì si compie quasi una esse, mancando Gemini c’erano due guide fisse che guardavano i tetti, nella mossa che lui ci ha insegnato. Penso che da lassù sia stato contento. Alla salita verso la basilica, arrivati a via Santa Rosa abbiamo rallentato. Le corde erano stanche, ma a un mio grido hanno ripreso, poi accasciandosi sui gradini del piazzale.

Qualcuno è stato portato nella sala del Pellegrino e sono stati fatti distendere dallo staff medico, ma niente di che. Poco dopo erano pronti per un altro trasporto. Arrivano sempre alla basilica stremati, sfiniti e con dolori ovunque.

Ho gridato evviva Santa Rosa, segnale per far uscire tutti, ma non si sa chi, ha detto che Fiore del Cielo andava rialzata perché il piede di un cavalletto era su una parte del tombino.

Ci sono sette persone a controllare un cavalletto. Uno toccava il bordo di un chiusino, altri anni ci stava proprio sopra, non c’era nessun pericolo, ero stato rassicurato, ho voluto controllare e infatti era tutto a posto”.

Anche in tv un trasporto spettacolare

“Abbiamo ricevuto molte telefonare – ricorda il consigliere Andrea Marcosano – di persone che si volevano congratulare per la qualità del prodotto televisivo, modificato rispetto allo scorso anno.

Esperti ci hanno dato indicazione su come migliorarlo e rendere di più le emozioni attraverso lo schermo. Abbiamo limitato i commenti per far sentire i comandi del capo Facchino.

Tante emittenti hanno ripetuto il segnale, oltre a Sky via satellite, abbiamo avuto due dirette del Tg3, c’era Mediaset e a ottobre in prima serata la Macchina la rivedremo su Voyager”.

Qualcuno però non è riuscito a sintonizzarsi sui canali che trasmettevano il trasporto. “Non è come lo scorso anno – dice ancora Marcosano – c’è il digitale terrestre e si verifica un fenomeno che riguarda alcuni canali, il cui segnale in alcune zone è a macchia di leopardo. L’antenna deve essere orientata verso il suo ripetitore, se è rivolta altrove, vede altri canali, ma non quello”.

Gran lavoro per i Servizi sociali

“Ci siamo occupati del trasporto di cittadini difficoltà – ricorda l’assessore Sabatini – negli spazi a loro dedicati. In quattro anni in cui ci sono state difficoltà, questo è il primo in cui abbiamo avuto unanime apprezzamento. Siamo stati attenti alle richieste espresse e per una volta è andato tutto bene”.

Giuseppe Ferlicca


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