– “Il trasporto si dà sempre per scontato che vada bene, invece ogni volta è un’incognita”
Giulio Marini lo ricorda dopo il quinto trasporto da sindaco, in cui tutto è filato liscio. “E’ stata una vigilia carica di tensioni – ricorda Marini – per il maltempo. Con un’organizzazione del genere, rinviarlo sarebbe stato un problema.
Ogni volta comunque non è una passeggiata, ci sono difficoltà da superare e questo è stato un trasporto faticoso, ma veramente entusiasmante”.
Si sono visti pochi vip in giro. “Per averli – continua Marini – bisogna invitarli. E’ stata una scelta, in un momento come questo, non caricare troppo l’evento di lustrini e mondanità. Siamo stati più sobri da questo punto di vista e abbiamo contenuto le spese. Abbiamo calibrato gli inviti a livello istituzionale”.
Doveva esserci il presidente della Regione Renata Polverini, ma non si è vista. “Non ce l’ha fatta – spiega Marini – aveva giorni di malattia e non era in condizioni, altrimenti non avrebbe mancato l’appuntamento. Era dispiaciuta e ha fatto avere ai facchini tutta la sua vicinanza”.
Dal trasporto alla fiera del 4 settembre. Gli anni passano, non sarebbe meglio darle un indirizzo più specifico rispetto a un mercato del sabato allargato?
“La fiera ha le sue peculiarità – spiega il sindaco –. Questa è la fiera che la storia e la tradizione ci hanno consegnato. Parliamo di centinaia di banchi. Immaginiamo di spostarci sull’artigianato o altro, mica è facile trovare tanti ambulanti”.
Nel frattempo, però un tentativo in questa direzione ci sarà. “La neonata pro loco intende realizzare un mercatino di Natale diverso quest’anno, ispirato a quelli del nord Italia, più artigianato, un concetto di regalo creato da artigiani. Vediamo come va, poi penseremo anche ad altro.
Ma non dimentichiamoci che la gente si sposta anche dalla provincia per venire alla fiera proprio perché è così grande, ci gira intorno un mondo economico, così come per altre simili nelle feste patronali in Italia”.
Giuseppe Ferlicca




