Riceviamo e pubblichiamo – A Tuscania l’estate è stata impestata dagli insopportabili miasmi provenienti dall’impianto di compostaggio, uno dei maggiori della Regione, sito in località Fontanile delle donne, a pochi chilometri dalla città e a ridosso di abitazioni e attività produttive.
Vivere nella puzza provocata da un impianto di compostaggio durante il terzo millennio è un segnale chiaro di arretratezza e inciviltà sociale.
E questa è una situazione che va avanti a Tuscania da tre anni. I cittadini subiscono una grave ingiustizia e si sentono senza alcuna protezione, senza difese e senza legalità.
La puzza compromette quotidianamente la qualità della vita della bella cittadina di Tuscania e incide pesantemente sulla già precaria economia, mettendo a rischio il turismo e le altre attività commerciali e artigianali.
Chi verrà ad investire nella zona artigianale a ridosso dell’impianto di compostaggio, dove anzi, già meditano di andare via alcune delle pochissime imprese artigiane produttive?
Chi rimedierà ai danni dovuti al decadimento e al deprezzamento dell’intera zona e dei valori immobiliari? Chi ripagherà i cittadini dell’invivibilità e dell’aria irrespirabile?
I cittadini si aspettano dall’amministrazione comunale che il problema della puzza venga definitivamente risolto, riaffermando così il sacrosanto diritto alla salute, il rispetto della legalità, la tutela dell’ambiente.
Per questo scendono in piazza e tutti insieme marciano per riaffermare i propri diritti e ricordare alle istituzioni il loro dovere, che è sempre e innanzitutto quello di garantire qualità della vita, salute e condizioni per la coesione e la crescita della comunità locale.
A Tuscania scendiamo in piazza per riconquistare il sacrosanto diritto di tornare da subito e per sempre a respirare aria pulita, chiediamo al sindaco e a tutto il consiglio comunale di Tuscania di decidere a favore dei cittadini e del territorio, a difesa dell’ambiente e della salute, per gli interessi di tutti e non soltanto di qualcuno.
La marcia dei cittadini partirà da Via Tarquinia (ingresso Gescal) e si concluderà in Piazza Basile, nel giorno stesso in cui in consiglio comunale si discuterà un passaggio chiave, riguardante il progetto di messa a norma dell’impianto di compostaggio.
I negozi lungo il percorso della marcia abbasseranno spontaneamente le saracinesche per un’ora dalle 10 alle 11 in segno di solidarietà e appoggio alla manifestazione.
Coordinamento 3T