– L’assessore all’Aeroporto Giovanni Bartoletti gioca d’anticipo.
Prima che sia il sindaco probabilmente a farlo uscire dalla giunta, si dimette e parla di una politica da voltastomaco in comune e chiedendo al sindaco almeno uno scatto d’orgoglio, salvaguardando Chiara Frontini e Daniele Sabatini, ritenuti da Bartoletti l’unica vera innovazione in città.
Egregio signor sindaco,
ho appreso dai mezzi di informazione la sua volontà di addivenire ad un rimpasto della giunta comunale.
Pur non condividendo affatto i criteri da lei dichiarati per una eventuale rimodulazione della giunta, rispetto la sua decisione. Eliminare coloro che non possono garantire il tempo pieno e coloro che non hanno un congruo sostegno in consiglio tradisce i più elementari principi costituzional-democratici, che sanciscono il diritto anche di chi esercita un lavoro di poter contribuire con il proprio indirizzo politico alla gestione della res publica.
Ancor più grave appare il voler trasferire la rappresentatività degli amministratori dalla sovranità popolare, espressa attraverso il voto dell’eletto, ad incomprensibili giochi tra fazioni politiche della maggioranza che avvengono all’interno del palazzo.
Questo modo di fare politica non mi è mai appartenuto, né mai mi apparterrà.
Ritengo che lei possa scrivere ancora una bella pagina del suo mandato giunto quasi alla scadenza, salvaguardando almeno due giovani: Chiara Frontini e Daniele Sabatini che rappresentano l’unica vera innovazione in una città che la vecchia classe politica ha ridotto allo stremo.
Questi due giovani assessori hanno lavorato alacremente raggiungendo risultati sorprendenti. Non li sacrifichi in nome di una politica da voltastomaco.
Più volte ho letto sui giornali che il mio nominativo dovrebbe essere ricompreso tra coloro destinati a non far più parte dell’esecutivo comunale, e le sue esternazioni alla stampa, seppur ondivaghe, lasciavano presagire una sorte già decisa.
In tutta sincerità, almeno dal punto di vista umano, avrei preferito guardarla negli occhi quando meditava di disattendere il programma elettorale sottoscritto con il voto di oltre 2300 nostri concittadini.
Tuttavia, sino ad oggi, non mi è pervenuta nessuna comunicazione ufficiale in tal senso, né tantonmeno lei mi ha comunicato “de visu” la sua volontà di estromettermi dalla giunta.
Anche lo squallido “balletto” cui stiamo assistendo in questi giorni di chi deve uscire e chi deve rimanere, certamente non rappresenta una bella pagina della politica comunale, soprattutto in questi tempi.
Pertanto, indipendentemente da quello che sembra essere un destino già segnato, con la presente sono a toglierla da ogni imbarazzo, rassegnando sin d’ora le mie dimissioni irrevocabili.
Giovanni Bartoletti
