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Riceviamo e pubblichiamo – Un settore difficile quello dell’agricoltura purtroppo. Questo è il settore dove più si sente la negatività economica che affligge il nostro paese, partendo dai prezzi dell’ortofrutticola, dei cerali fino a quelli riguardante il latte, che sia ovino o bovino, non trovando più un sistema per stare al passo con i tempi, soprattutto per i costi di gestione e tasse che vanno a premere sul piccolo ricavato che ogni agricoltore ottiene.
Purtroppo bisognerebbe fare un attenta riflessione su come l’agricoltura italiana sia arrivata a questo livello, fonte primaria di questo Paese, dove fino a qualche decennio fa costituiva tutta l’intera economia.
Con il passare degli anni però questo nostro primato è andato perduto, colpa dello stato che si focalizzò su altri settori, sulla mal informatizzazione dei prodotti tipici all’estero, lasciando cosi questo nodo dolente alle associazioni di categoria, che ancora si battono per questo antico settore.
Negli ultimi anni il settore agricolo del nostro territorio ha subito gravi danni da arte della fauna selvatica, in special modo dai cinghiali, una specie che da 15 anni a questa parte si è prolificata a dismisura, portando con se seri problemi di contenimento agli organi di competenza, non preparati a gestire questo problema che sta crescendo a macchia d’olio in tutta la Tuscia.
L’esempio vero di questi danni si riversa in special modo all’interno della Zrc Pisello-Lemme, area faunistica situata tra Viterbo e Montefiascone, dove negli ulti anni sono stati provocati danni di centinaia di migliaia euro, non risarciti dalla Regione e con il continuo danneggiamento di decine e decine di mute di questa specie cosi ingestibile.
Alla luce di questi fatti, e dopo diverse proposte da parte degli agricoltori, il presidente della Provincia Marcello Meroi unitamente all’assessore all’Agricoltura Franco Simeone, hanno agito rapidamente ottenendo ottimi risultati per i sistemi di eradicazione dei cinghiali all’interno della Zrc Pisello – Lemme, dando cosi un aiuto concreto a tutti i contadini e allevatori all’interno della riserva, anche dopo diverse controversie da parte di alcuni cacciatori di Montefiascone che ostacolano questa operazione, perché va a ledere le loro proficue cacciate di bracconaggio.
Questo è un esempio concreto che non tutte le macchine amministrative sono colme di buchi, ma ci sono persone competenti che portano avanti in modo serio e concreto il loro lavoro, per la tutela a servizio dei cittadini.
Michele Saraca
