– Torna in aula il 50enne di Orte accusato di abusi sulla figlia della convivente.
Il processo davanti ai giudici del tribunale di Viterbo riprende oggi pomeriggio, quando sul banco dei testimoni comparirà la madre della piccola, costituitasi parte civile al processo (avvocato Cipriana Contu).
Fu proprio la donna a denunciare il compagno l’anno scorso. La figlia, nata da un precedente matrimonio, le aveva raccontato di aver ricevuto richieste di sesso orale dal “patrigno”.
Il 50enne di Orte è finito, quindi, in arresto e poi a giudizio, con l’accusa di violenza sessuale su minore. I presunti abusi, iniziati nel 2008, quando la bimba aveva appena sei anni, sarebbero andati avanti fino all’arresto dell’uomo, nel marzo del 2011.
Preziosa la collaborazione con il centro antiviolenza viterbese Erinna, cui la madre della bimba si era rivolta prima di sporgere denuncia e costituitosi parte civile al processo (avvocato Laura Menghini).
La piccola ha confermato gli abusi prima davanti alla squadra mobile, attraverso dei disegni, poi in tribunale, alla scorsa udienza a porte chiuse.
La difesa (avvocati Giuseppe Picchiarelli e Giuliano Migliorati) non ha mai nascosto i suoi dubbi sull’attendibilità della bambina. Proprio per questo, i legali dell’imputato hanno chiesto e ottenuto una perizia, che sarà illustrata all’udienza di oggi dalla psicologa nominata dal tribunale, Simonetta Taucci.
Oltre alla madre e al perito, saranno sentiti la pediatra, il poliziotto e l’assistente sociale che hanno seguito la vicenda della bimba.
