Riceviamo e pubblichiamo – Cari amici Romoli e Bigiotti,
perché per me siete ancora amici, legami che durano a lungo nel tempo non si spezzano per una diversità di vedute politiche, però voglio rispondere alla vostra esternazione sui giornali della tarda mattinata.
Alessandro, Francesco, io ho dato le dimissioni dal comitato provinciale, ma non mi sento una “spregiudicata ambiziosa che persegue obiettivi personali”, né mi sento strumentalizzata da “spregiudicate ambizioni di singoli”. E poi, sapete che in quarantuno su sessantotto membri ci siamo dimessi dal comitato provinciale, tutti “spregiudicati ambiziosi”? Tutti manovrati da “singoli con spregiudicate ambizioni”?
Voi sapete che ho sempre partecipato a quelli che dovevano essere un “pacato e sereno confronto” cioè le riunioni del comitato. Bene, in queste riunioni non c’è mai stato un confronto (avrebbe potuto essere anche animato e accalorato) su quel motivo di divisione che da più di un anno i giornali locali strombazzano.
Si è sempre parlato di altro, come se questo non accadesse, dichiarando poi ai giornali, che l’unica voce autorizzata a parlare a nome del partito è quella del segretario e che tutte le decisioni venivano prese all’unanimità.
Personalmente, a tutti e due, in separate sedi, ho esternato il mio pensiero sull’argomento “Gigli-Santucci”, sperando che ne nascesse una discussione, magari uno scontro, ma tutti e due avete preferito glissare. In compenso, siete stati i primi a schierarvi, (proprio voi, segretario e presidente, che non avreste dovuto farlo) e a innescare una campagna acquisti. Forse, per “spregiudicate ambizioni personali”?
Purtroppo, c’è voluto un aspro scontro, ma ci siamo chiariti.
Con l’affetto di sempre
Daniela Anetrini
Responsabile provinciale Pari opportunità Udc
