– “Il contenimento del costo del carburante è la vera priorità per l’autotrasporto merci. E’ ciò che abbiamo sostenuto nell’incontro di pochi giorni fa con il sottosegretario ai Trasporti, Guido Improta; torneremo a riproporre l’urgenza di un intervento in questa direzione nel confronto che il rappresentante del governo ha promosso per il 26 ottobre con le associazioni di categoria, per un approfondimento sugli strumenti da adottare al fine di contrastare una situazione ormai insostenibile”.
E’ la linea di Cna Fita, confermata nella riunione degli autotrasportatori della Cna di Viterbo e Civitavecchia, Perugia e Terni tenutasi nell’ultimo week end, presenti la presidente nazionale, Cinzia Franchini, e il responsabile, Mauro Concezzi. Per la Cna di Viterbo e Civitavecchia, ha partecipato, tra gli altri, la segretaria, Luigia Melaragni.
“Fermare la folle corsa del prezzo del carburante -è stato ribadito- costituisce una esigenza imprescindibile. Per questa ragione, sono stati sollecitati al governo atti concreti e tempestivi. Cna Fita ha già proposto l’introduzione dell’accisa mobile. Si torni altresì a ragionare, con coraggio e risolutezza, sul tema delle liberalizzazioni, per esempio dando ai gestori di carburante la possibilità di rifornirsi anche presso altre compagnie petrolifere e promuovendo l’apertura di impianti low cost (le cosiddette ‘pompe bianche’) nelle strutture della grande distribuzione”.
Apprezzato l’invito del governo per il 26. “Il sottosegretario -ha detto Franchini- ha dimostrato di voler ricercare un dialogo costruttivo con la categoria.Cna Fita non ha mai fatto mancare la propria responsabile collaborazione, ma il governo deve individuare risposte concrete ai problemi che affliggono, da troppo tempo, i nostri imprenditori”.
Tra i temi caldi al centro della riunione di Cna Fita, quello dei costi minimi di sicurezza, strumento che deve essere a tutti i costi salvaguardato.