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Comuni “Bandiera arancione”, più turismo e migliore qualità di vita

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– Il 14 ottobre si è svolta la “Giornata bandiere arancioni”.

Grande l’interesse dimostrato da soci e cittadini, tra i quali moltissimi giovani e famiglie con bambini, che hanno partecipato alle attività organizzate e proposte dal Tci passando così una domenica cento per cento qualità.

La “Giornata bandiere arancioni” a Bolsena ha offerto un programma diversificato con mostre, visite guidate e degustazioni per adulti e bambini che hanno allietato la domenica di soci e cittadini.

Anche quest’anno la “Giornata bandiere arancioni”, organizzata in collaborazione con l’associazione dei Paesi bandiera arancione, si è svolta sotto l’alto patronato del presidente della Repubblica e con il patrocinio del ministro del Turismo e del Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

Come protagonisti sono stati scelti piccoli borghi e centri storici dell’entroterra, premiati con la bandiera arancione del touring non solo per il loro patrimonio artistico, culturale e ambientale ma anche per la capacità di garantire un’offerta turistica di qualità e un’accoglienza speciale, frutto di un’amministrazione eccellente che ha saputo valorizzare luoghi che, pur facendo parte di un’ Italia “minore”, sono realtà dinamiche e laboratori di sperimentazione, esempio di buone pratiche e di innovazione.

Sino ad oggi, in tutta Italia, sono state assegnate 191 bandiere arancioni a piccole località dell’entroterra, con meno di 15mila abitanti che si distinguono per un’offerta turistica di eccellenza, una gestione del territorio rispettosa delle tipicità locali, la scrupolosa attenzione all’ambiente e le innovative esperienze di sviluppo territoriale.

Dall’anno di assegnazione del marchio nell’80% dei comuni arancioni si è registrato un incremento dell’offerta ricettiva con un aumento medio delle strutture ricettive (in particolare il settore extra-alberghiero è cresciuto del +134%), degli arrivi (43%) e delle presenze (35%).

Secondo l’osservatorio touring sui piccoli comuni dell’entroterra, inoltre, le località certificate hanno un andamento demografico positivo (dal 1991 +8% di residenti), sono attrattive grazie all’offerta museale e a un contesto paesaggistico di pregio (il 40% delle località ricade in almeno un’area naturalistica protetta) e sono ricche di prodotti tipici, che nel 70% dei luoghi sono tutelati e certificati.

Inoltre, in media i Comuni certificati hanno oltre 7 strutture ricettive e 6,7 ristoranti ogni 1.000 abitanti e, dal punto di vista della gestione green, rappresentano delle buone pratiche grazie a una percentuale di raccolta differenziata superiore alla media italiana e all’utilizzo di fonti rinnovabili.


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