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– Si scrive Etruscan, ma si legge rispetto per l’ambiente, ed è anche la strada che il bus elettrico in fase di sperimentazione percorrerà.
Con motore ibrido, elettrico e termico a biodiesel, è un progetto che partito nel 2008 oggi sta per essere messo su strada.
Vede la partecipazione di università della Tuscia, provincia, comune di Acquapendente e provincia di Savona e l’associazione Punti di vista. Un progetto talmente innovativo che ha dovuto subire alcuni cambiamenti in corso, difficili da ottenere dalla commissione europea, che invece ha dato fiducia agli sviluppatori.
“Si tratta di due bus – spiega il professor Carlini – e di altrettante stazioni dove l’olio esausto vegetale viene riciclato e trasformato e impianti fotovoltaici per ricaricare l’altro motore, quello elettrico. Questi ultimi due si trovano ad Acquapendente fuori dal paese e a Viterbo al campus del Riello.
I pannelli sono sopra uno dei tetti del campus, praticamente invisibili.
Nelle zone urbane i bus potranno andare a trazione elettrica, fuori alimentati a biodiesel. C’è un particolare sistema di sospensioni che consente da sei centimetri di passare a venti e i sedili si possono togliere per fare spazio a portatori d’handicap, che possono salire agilmente sui bus quando le sospensioni sono abbassate”.
Un aspetto interessante è il recupero degli oli esausti “La provincia – spiega l’assessore all’Ambiente Paolo Equitani – ha un progetto per la raccolta. Abbiamo acquistato 183mila contenitori da distribuire a famiglie e aziende, si tratta di un prodotto fortemente riciclabile che invece se gettato via crea problemi all’ambiente. Così invece se ne può fare combustibile”.
Un’attenzione all’ambiente rivendicata dal presidente Marcello Meroi. “Ambientalismo e tutela dei territori – osserva Meroi – sono temi che non hanno bandiera o valore di parte e la provincia è in prima linea”.
Nel progetto Etruscan, insieme all’ateneo della Tuscia. “Abbiamo potuto – precisa il rettore Marco Mancini – trasferire le competenze scientifiche dall’università ai cittadini attraverso le istituzioni, mettendo a disposizione del cittadino un mezzo dai bassi costi e a basso impatto ambientale, al servizio anche degli studenti e dell’università.
Anche la presenza del prorettore Nascetti, esperto nel settore ecologia per l’ateneo, significa che mettiamo in campo tutte le nostre sensibilità”.
Giuseppe Ferlicca



