Riceviamo e pubblichiamo – Si è concluso il week end di Hotchocolate, la sagra della cioccolata a squajo, che è giunta ormai alla VII edizione. La cioccolata calda in tazza, servita accompagnata dai “panini”e preparata secondo un’antica ricetta, è un prodotto tipico della tradizione tuscanese . Un tempo veniva offerta durante il banchetto nuziale ad amici e parenti degli sposi, oggi con Hotchocolate allieta il palato di migliaia di visitatori e diventa un fiore all’occhiello per l’intera città .
La storia è piena di eventi che con il tempo si affermano fino a diventare vere e proprie tradizioni e la Sagra della cioccolata a Squajo è uno di questi. In poco tempo ha conquistato i tuscanesi ed ha varcato i confini della città imponendosi come uno degli appuntamenti più attesi del mese di ottobre.
Progressi per i quali bisogna ringraziare la determinazione degli organizzatori, l’associazione Solidalia Onlus, che non si sono mai arresi di fronte agli ostacoli e l’opera prestata dai tantissimi volontari coinvolti nell’iniziativa. Una sinergia che permette un’ ottima organizzazione e la felice riuscita dell’evento. Bisogna poi ricordare il fine di Hotchocolate: la sagra ha come obiettivo la raccolta fondi da destinare ad associazioni di volontariato.
Quest’anno tra i principali beneficiari del ricavato dalle vendite di cioccolata ci sono la Caritas ed il Masci; la “Lotteria della dolcezza”, abbinata all’evento, andrà invece a sostegno dei terremotati dell’Emilia e di altre associazioni quali l’Avis, l’Agesci, la Croce Rossa volontari del soccorso e la Croce Rossa sezione femminile, le Suore del Monastero, l’Azione Cattolica Interparrocchiale, la Banda Cittadina. Non posso che augurarmi che l’evento continui a crescere nel tempo, confermando la disponibilità dell’amministrazione comunale alla più ampia collaborazione per gli anni a venire, così come è stato per l’edizione 2012.
Massimo Natali
Sindaco di Tuscania