Riceviamo e pubblichiamo – Alla luce della lettera aperta con cui il sindaco, a distanza di ben oltre un mese dall’indizione della manifestazione d’interesse relativa alla costruzione di un impianto a biogas sul territorio sorianese (delibera consiliare n. 57 del 28.08.2012), ha voluto rassicurare la cittadinanza, visti i molti ingannevoli riferimenti all’operato di precedenti amministrazioni contenuti nella stessa lettera, il partito democratico ritiene, una volta per tutte, che si debba fare chiarezza sulla vicenda e sconfessare le tesi mistificatorie del nostro primo cittadino.
Il sindaco non dice la verità quando afferma che: “la provincia di Viterbo aveva accolto favorevolmente la richiesta del Comune per la realizzazione di un impianto di digestione anaerobica con a valle un impianto di compostaggio, inserito successivamente nel piano regionale dei rifiuti della Regione Lazio, in grado di trattare dalle 50mila alle 75mila tonnellate annue di rifiuti”.
Infatti non esiste nessun atto deliberativo, emesso dalla passata amministrazione, dove si approva un progetto per la realizzazione di un impianto di digestione anaerobica con a valle un impianto di compostaggio.
Viene da chiedersi, allora, da dove provengano le quantità dichiarate dal sindaco?
Forse dalla sua fantasia o suggerite da tecnici o pseudo tali per giustificare a posteriori le scelte dell’amministrazione?
Come mai non vengono pubblicizzati con altrettanta veemenza i dati Mud 2011 da cui si evince chiaramente che il nostro Comune nell’intero anno 2011 ha prodotto a mala pena 700 tonnellate di Forsu (Frazione organica da rifiuti solidi urbani) tali pertanto da non giustificare neanche lontanamente la creazione di un impianto che possa trattare circa 25mila tonnellate di rifiuti?
Come mai Advisors e tecnici esperti, incaricati dal comune, non chiariscono che maggiore è la potenza degli impianti e maggiori sono gli incentivi?
L’essenziale è non superare la fatidica soglia dello 0,999MW altrimenti diviene più complesso e difficoltoso ottenere l’autorizzazione (riferimento alla Via) e questo dettaglio, stranamente, non è certo sfuggito al nostro primo cittadino.
Il sindaco non dice la verità quando afferma che “inoltre esisteva un progetto di compostiere comunitarie e di compostaggio per i quali il lotto interessato dallo stesso era la vecchia cava del Bucone, situata in località Sant’Eutizio”.
Infatti nell’istanza presentata all’amministrazione provinciale da parte della passata amministrazione comunale di centrosinistra, Prot. 8806 del 03/05/2010, veniva richiesta l’approvazione “di un progetto sperimentale di raccolta della Forsu tramite compostiere comunitarie […] con una capacità ricettiva massima di 750 tonnellate annue” (dunque evidentemente tarato sul fabbisogno del solo Comune di Soriano nel Cimino e non di tutto il circondario e peraltro,data la natura sperimentale dell’iniziativa, avrebbe dovuto interessare inizialmente soltanto alcune zone del paese,come da nota prot.18996/2010).
Il sindaco non dice la verità q afferma che “la scelta del sito dove si ipotizza la realizzazione dell’impianto digestione anaerobica (centrale a biogas) è ricaduta sullo stesso sito identificativo nel vecchio progetto, con il comune intento di valorizzare al massimo le proprietà comunale ottenendo il massimo ritorno economico dalla eventuale realizzazione del suddetto impianto”.
Infatti il sito individuato dalla passata amministrazione, per la collocazione delle compostiere comunitarie, interessava solamente una piccolissima parte della ex cava del Bucone coincidente con l’esistente area coperta e recintata.
Sarebbe stato sufficiente leggere il verbale della conferenza dei servizi 02/12/2010, convocata dal responsabile ufficio ambiente della provincia di Viterbo nel quale il rappresentante del comune affermava che “l’area è un’ex cava dismessa, oggetto di ripristino ambientale, ed è stata individuata all’interno della stessa un’area di copertura e pavimentazione su cui posizionare le compostiere”.
Il sindaco non dice la verità quando afferma che rispettando uno dei punti programmatici della sua campagna elettorale avrebbe voluto illustrare ogni singolo aspetto di questa iniziativa ma è allo stato impossibilitato in quanto non è stato ancora individuato l’investitore ed il progetto.
La motivazione addotta è a dir poco inefficace; fin d’ora infatti negli atti formalmente adottati dall’Amministrazione Comunale e dunque vincolanti per la stessa, sono già definite le fondamenta del piano ovvero sia:
Potenza: 0,999 MW;
Alimentazione: 25.000 tonnellate annue di rifiuto organico;
Tecnologia: impianto a digestione anaerobica senza compostaggio
Sito: Cava del Bucone Sant’Eutizio o, come successivamente ipotizzato attraverso la modifica al bando pubblicata 20/09/2012, altri eventuali siti del territorio comunale.
E’ ancor meno credibile e per questo ancor più irritante affermare di non poter dare risposte in assenza di progetto quando poi si afferma contestualmente di avere già ”un valido modello” di impianto cui “gli investitori interessati dovranno ispirarsi”.
Se non fosse per la sua così scarsa affinità sia con i quesiti che soprattutto con le risposte circostanziate e attendibili, avremmo voluto chiederle che fine hanno fatto le “parole chiave” della sua campagna elettorale: progettualità, trasversalità e partecipazione?
Partito democratico
Circolo di Soriano nel Cimino
