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Riceviamo e pubblichiamo – La conoscenza in testa: questo il titolo dell’iniziativa organizzata dal Partito democratico cui ha partecipato anche la rappresentante nazionale scuola Pd, Francesca Puglisi.
La conoscenza in testa per ribadire, come scritto nella carta d’intenti del Partito democratico presentata dal segretario Pierluigi Bersani, che su ricerca e formazione non si può indietreggiare, se vi è un settore per il quale è giusto che altri ambiti rinuncino a qualcosa, è proprio quello della conoscenza.
L’incontro, aperto dal segretario provinciale Andrea Egidi, ha visto susseguirsi gli interventi della responsabile provinciale saperi del Pd, Manuela Benedetti, che ha sottolineato la necessità di investire sui saperi, sulla qualità del capitale umano del nostro Paese e su una società della conoscenza diffusa.
“Solo partendo dalla scuola – ha detto la Benedetti – si riesce a formare cittadini liberi, lavoratori consapevoli e classi dirigenti all’altezza del loro compito. E’ tempo di investire nell’edilizia scolastica, nella sicurezza dei nostri studenti e degli insegnati che hanno un compito difficilissimo e devono poter lavorare con strumenti adeguati, in aule attrezzate e retribuiti in modo da tener conto della loro professionalità e specializzazione. In Italia, studenti e docenti sono spesso messi nelle situazioni peggiori”.
Numerosi sono stati gli interventi prima delle conclusioni della responsabile nazionale Puglisi. Sindacati, docenti, aspiranti insegnanti e studenti hanno partecipato ad una bella e lunga discussione che dimostra quanto il tema sia importante.
La responsabile nazionale Puglisi, ha risposto alle sollecitazioni arrivate dalla platea, spendendo parole sull’imminente concorso per il reclutamento, tema caldo degli ultimi tempi, sottolineando come il Pd abbia fatto una forte opposizione; parlando di asili nido, necessari affinché siano garantiti i diritti delle lavoratrici e quelli dei nostri bambini a iniziare che, diversamente da come accade nel resto d’Europa, non iniziano il loro percorso educativo prima dei 5 anni; condividendo la necessità di fare riforme che investano nella scuola, anche per essere al passo con i ragazzi che oggi apprendono in modi diversi, bisogno riuscire ad intercettare i bisogni dei cosiddetti “nativi digitali”.
“La scuola – ha detto poi la Puglisi – è e deve restare prima di tutto luogo di uguaglianza. E’ il più grande luogo dove superare ogni tipo di disuguaglianza e non possiamo perdere questo suo aspetto di integrazione”. Il futuro dell’Italia parte da qui, il futuro dell’Italia parte dalla scuola: diamo fiducia e speranza al nostro futuro.
Partito democratico Viterbo

