Riceviamo e pubblichiamo – Lo chiamano già “il viale della discordia” quello realizzato circa un mese fa in località “Pontone” ad opera del Comune di Marta.
Il Comune commissionò alla ditta appaltatrice i lavori per la realizzazione di un viale lastricato, in prossimità del porto dei pescatori, in uno dei posti panoramici più suggestivi del paese.
I lavori purtroppo definiti dai cittadini una vera e propria “porcata”, non sono piaciuti a nessuno, compresi i turisti che spesso affollano questa zona vicino al lago, situata a ridosso del porto della zona nord i.
A finire sotto accusa, sono i mattoni di pietra, che tappezzano il viale, le quali tra l’una e l’altra, vi si trovano delle vere e proprie buche dove si annida sporcizia, non essendo le stesse, state unite e livellate con materiale idoneo e non sono in simmetria tra loro.
Questo lavoro che doveva essere seguito dagli addetti comunali, i quali dovevano vigilare sulla ditta in questione, è riuscito malissimo, e ha scatenato un mare di polemiche, in quanto l’opera in questione doveva essere consegnata come si doveva, ma così non è stato.
Tra l’altro, essendoci una miriade di piccole buche sul viale, si rischia anche di cadere in quanto spesso il luogo è meta di anziani e vecchi pescatori di Marta, che si siedono sulle panchine per trascorrere qualche ora lieta con amici e parenti.
Si parla molto su questi lavori del viale della discordia pagato con soldi pubblici che sono stati spesi per un lavoro che doveva essere il fiore all’occhiello del “Pontone”.
Molti cittadini, hanno già letto la sentenza sulle carenze evidenziate, su questo lastricato trovando consensi unanimi e concordi, nel dire, che nel prossimo ed imminente ’inverno a causa delle gelate e con il ghiaccio che spesso si forma a causa delle onde del lago che si vanno ad infrangere sul muro frangiflutti e che durante la notte con le temperature sotto zero provocando gelate, è quasi certo che tutto il viale, non reggerà.
Oltretutto lo stesso gelo invernale, avrà un impatto distruttivo sul camminamento, accentuato anche dal fatto, che non essendo le lastre unite l’una all’altra, le stesse, si deterioreranno, rompendosi ed aumentando la profondità delle buche che già sono numerose.
Molte volte dicono i residenti del Pontone, hanno visto il sindaco recarsi in zona per vedere i lavori e tutti si chiedono come mai, il primo cittadino, non si è accorto di ciò che stava avvenendo sotto i propri occhi, o che nessuno l’avesse messa al corrente dei lavori alla “Carlona” che si stavano svolgendo.
Le polemiche sulla piazza e per Marta, non si placano e sono in tanti a chiedere, che la ditta che ha svolto l’opera “buffa”, sia richiamata a completare quello, che doveva fare un mese fa durante i lavori, pagati con i soldi dei contribuenti, indignati dallo spettacolo che vedono ogni giorno.
Danilo Piovani


