(g.f.) – C’è una Stella in consiglio, si spera che riesca a illuminare la maggioranza. Antonella Stella subentra nel gruppo Pdl a Luigi Maria Buzzi, nominato assessore. Inizia così la seduta di consiglio, poi prende la parola il sindaco Marini, che riparte dal 28 agosto, quando il bilancio è stato bocciato e il 5 settembre si è dimesso.
“Pensavo che il 5 sarebbe giunta l’ora di lasciare il campo a un commissario – ricorda Marini – e andare a elezioni. Ho cambiato opinione per due ragioni: la crisi politica e anche morale della regione Lazio. Non volevo con le mie dimissioni confondere quest’aula con ulteriori difficoltà. Giungendo ai livelli della regione.
L’altro elemento: il 27 settembre il sindaco di Viterbo riceve un avviso di garanzia. Il 25 scadevano i venti giorni e ho deciso di revocare le dimissioni.
Sono ascoltato il 27 dal procuratore su importanti reati che riguardano la mia persona. Rispondendo al pm ritengo d’avere chiarito la mia posizione su una telefonata che a mio avviso veniva interpretata in maniera molto estensiva.
Spero che l’interrogatorio abbia chiarito la mia posizione. Non tanto per Giulio Marini, ma per il sindaco di Viterbo, che nulla aveva a che fare con quella vicenda. Perché il sindaco di Viterbo in quella vicenda portata avanti dalla Procura e che parte dalla cosiddetta indagine sulla macchina del fango, nulla ha a che fare. Credo in quella giornata d’avere chiarito la mia posizione che non ha nulla a che fare con l’indagine svolta dalla Procura.
Ho ripreso il dialogo con la mia maggioranza e trovato le condizioni per avere la maggioranza in consiglio comunale.
Ho aderito alle richieste dei gruppi politici, in un momento così difficile. Avere un’amministrazione infangata da presunti reati, mi sembrava davvero troppo.
Oggi posso dire che il 28 agosto sia stata una giornata chiarificatrice che ha portato a una nuova giunta”.
Il sindaco poi passa all’elenco della sua squadra a sei: Buzzi (vice sindaco), Muroni, Fattorini, Russo, Ubertini, Zucchi e augura loro buon lavoro.

