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Rivìceviamo e pubblichiamo – Dopo la dura presa di posizione del sindaco Giulio Marini che, nel mese di agosto, si era dichiarato contrario alla realizzazione di una discarica nel territorio viterbese, in località Pian del Casalone, anche il consiglio comunale (nella seduta di martedì 23 ottobre 2012) ha espresso la propria netta contrarietà “a causa degli effetti negativi che un tale impianto potrebbe avere sulla salute dei cittadini, sull’ambiente e sull’economia locale, incidendo gravemente e negativamente sullo sviluppo dell’intero comprensorio”.
Solidarizzando con tutte le iniziative intraprese a tal proposito dalle associazioni di categoria e dai cittadini, il consiglio ha incaricato il sindaco e la giunta comunale “di adottare ogni provvedimento consequenziale a quanto stabilito dal presente atto e contestualmente di attivare un confronto con l’amministrazione provinciale utile all’individuazione di siti idonei a tale scopo onde evitare fenomeni pericolosi di abbandono dei rifiuti e conseguente inquinamento”.
Soddisfatto dell’orientamento dell’assise il sindaco Marini: “Il consiglio comunale, nella sua unitarietà, ha detto no alla discarica allineandosi con il parere negativo da me già palesato qualche mese fa. Questa presa di posizione dà ulteriore forza alla mia determinazione di contrastare la realizzazione dell’impianto”.
Contrarietà era stata espressa anche dal consiglio provinciale (il 26 settembre 2012) e dal comune di Vetralla.
La discarica per rifiuti speciali non pericolosi (prevalentemente derivanti da produzioni industriali, in forma di ceneri e fanghi), così come previsto nel progetto presentato dalla società che chiede l’autorizzazione per la sua realizzazione, dovrebbe avere una volumetria pari a 550mila mc per un’estensione di Ha 4,70.
Alla base della decisione del consiglio comunale di Palazzo dei Priori una serie di considerazioni. Intanto il fatto che il sito individuato, in Pian del Casalone, sia adiacente alla Necropoli di Norchia, un’area di elevato interesse archeologico riconosciuto a livello internazionale; che si tratta di una zona a vocazione spiccatamente agricola in cui sono concentrate diverse aziende e allevamenti di bestiame di pregio.
Che nella zona sta assumendo valore anche l’aspetto turistico per la presenza di due centri ricreativi e ricettivi; che il sito verrebbe potenzialmente esposto a rischio inquinamento dal momento che è destinato ad accogliere rifiuti provenienti anche da attività produttive e industriali esterne al territorio interessato; che l’intervento produrrebbe sicuramente un forte impatto su vasta area a causa dei problemi di viabilità e inquinamento provocati dal via vai dei mezzi di conferimento dei rifiuti.
Che la zona è già interessata da problematiche ambientali perché a soli tre chilometri è ubicata l’ex cava Bartoli il cui sito è ancora in fase di bonifica.
Il consiglio comunale, infine, oltre alle ripercussioni economiche per le attività esistenti, ha evidenziato la pericolosità dell’intervento per la salute umana dal momento che le derrate alimentari correrebbero il rischio di rimanere inquinate.
Comune di Viterbo
